Grecia, Lagarde esclude bancarotta, Borg: non serve aiuto Fmi

mercoledì 9 dicembre 2009 09:36
 

9 dicembre (Reuters) - Grecia sotto i riflettori all'indomani del declassamento del giudizio sul debito sovrano da parte di Fitch a 'BBB+' con outlook negativo da 'A-'.

Se il ministro delle Finanze svedese Anders Borg, presidente fino al termine del 2009 del Consiglio dei ministri delle Finanze Ue, afferma, secondo il tedesco Handelsblatt, che i paesi europei devono risolvere da soli i propri problemi e non sono al punto di dover ricorrere al sostegno del Fondo monetario internazionale, dalla Francia il titolare dell'Economia Christine Lagarde sottolinea, in un'intervista alla radio Rmc, come sia necessario che la Grecia migliorare i conti pubblici.

"Non penso che la Grecia andrà in bancarotta", ha detto Lagarde, "ma la sua situazione mostra come i paesi, tra cui la Francia, debbano sempre stare attenti alla credibilità del proprio debito". Per quanto riguarda i titoli del debito francese, ha sottolineato il ministro, questi non devono arrivare, per entità, a minacciare la credibilità dell'emittente. Il ministro dell'Economia greco, ha aggiunto Lagarde, si recherà in Francia martedì prossimo per discutere delle finanze pubbliche del paese. "Noi (ministri europei delle Finanze) abbiamo chiesto al collega greco di mettere a punto un piano efficace per riequilibrare i conti pubblici. Ci aspettiamo che lo faccia, si è impegnato con noi", ha detto ancora Lagarde.

Da parte sua Borg ha invece escluso un eventuale sostegno da parte del Fondo monetario internazionae. L'intervento del Fmi, ha spiegato il ministro, si rende necessario soltanto quando un paese non è più capace di piazzare il proprio debito sul mercato e "questo non è il caso della Grecia".