8 dicembre 2009 / 11:13 / tra 8 anni

Monetario, tassi oscillano su fine periodo dopo drenaggio Bce

MILANO, 8 dicembre (Reuters) - Il fine periodo di mantenimento della riserva obbligatoria ha portato come sempre forti oscillazioni sul fronte dei tassi, con graduale rientro già nella seduta di oggi.

La Banca centrale europea ieri pomeriggio ha drenato fondi a un giorno per 129,7 miliardi di euro, per smaltire i numeri neri delle banche, con tasso medio ponderato allo 0,76%.

Contemporaneamente i depositi sono scesi ieri a 37,9 miliardi dagli oltre 123 di venerdì sera.

“E’ andato tutto come previsto, sia per l‘ammontare che per i tassi del fine-tuning”, rassicurano gli operatori.

E’ rientrato l‘overnight, che oggi scambia sullo 0,32-0,33% dallo 0,59-0,73% di ieri, è ancora su livelli alti l‘Eonia, fissato ieri a 0,642% dallo 0,339% di venerdì. L‘Euribor continua invece i suoi movimenti laterali: oggi la scadenza a tre mesi è scesa di un millesimo allo 0,716%, portando il differenziale con l‘Eonia swap a tre mesi (fissato ieri allo 0,399%) a 31,7.

L‘attenzione degli operatori si sposta già sulle operazioni di rifinanziamento delle prossime settimane, in attesa dell‘ultimo p/t a un anno della Banca centrale a metà dicembre.

Dopo il pronti contro termine di ieri a una settimana, che ha rinnovato soltanto 55,779 miliardi dei 58,128 miliardi in scadenza, domani sarà il turno delle aste di rifinanziamento a tre e sei mesi che dovrebbero rinnovare l‘ammontare delle precedenti operazioni.

“Forse sarà rinnovato qualcosa di meno, ma non in modo tale da alterare la situazione complessiva sul fronte della liquidità”, commenta un operatore.

Poi ancora un‘asta a una settimana e una a tre mesi, prima di arrivare al p/t a un anno.

“Nei prossimi giorni sarà importante monitorare il comportamento degli istituti anche per capire le possibili richieste che verranno fatte al p/t a un anno”, spiega una tesoriera. “E’ ancora prematuro fare previsioni specialmente visto che l‘annuncio inaspettato di un tasso indicizzato in asta ha raffreddato l‘interesse di molti istituti”.

Dal presidente della Banca centrale europea Jean-Claude Trichet non sono arrivate in questi giorni nuove indicazioni rispetto a quelle date giovedì scorso al termine della riunione di politica monetaria. In questi due giorni di interventi e interviste il numero uno dell‘Eurotower ha preferito invitare alla cautela su una ripresa economica ancora fragile e con molti pericoli alle porte, non ultima una nuova possibile ondata di svalutazioni da parte delle banche della zona euro.

Intorno alle 12,00 i futures sulla strip Euribor spingono al rialzo per il prossimo anno: se il futures a dicembre FEIZ9 è piatto a 99,28, marzo 2010 FEIH0 e giugno 2010 FEIM0 salgono rispettivamente di 0,020 a 99,19 e di 0,050 a 98,89.

Ulteriori dettagli sulla liquidità in Europa e Italia alle pagine Reuters ECB40 e BITS.

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