Consiglio Ue vede stabilizzazione ma fragilità economia - bozza

venerdì 4 dicembre 2009 17:44
 

BRUXELLES, 4 dicembre (Reuters) - La congiuntura economica dei ventisette paesi dell'Unione si è stabilizzata ma resta fragile. Saranno queste secondo la bozza del documento le conclusioni che trarrà il Consiglio europeo della prossima settimana, occasione in cui i leader chiederanno di mantenere le attuali misure di stimolo finché la ripresa non sarà assicurata ma in ogni caso non oltre il 2011.

Il vertice, dice ancora il documento, sosterrà inoltre che ciascun governo rimuova con i propri tempi gli attuali provvedimenti a sostegno del settore bancario. L'azione dovrebbe essere però coordinata a livello Ue e partire dalla rimozione delle garanzie pubbliche sull'indebitamento degli istituti di credito.

"La situazione economica si è stabilizzata e il clima di fiducia sta aumentando. Le stime indicano una modesta ripresa nel 2010 seguita da un ritorno a un'espansione più vivace nel 2011" si legge nella bozza da sottoporre venerdì prossimo ai capi di Stato e di governo a Bruxelles.

"Restano però punti di incertezza e fragilità: le politiche a sostegno dell'economia vanno dunque mantenute in atto e rimosse soltanto quando la ripresa sia pienamente garantita" aggiunge il documento ottenuto da Reuters.

I governi Ue hanno destinato miliardi di fondi pubblici allo scopo di contrastare la più grave crisi economica del dopoguerra, facendo così lievitare il deficit in alcuni casi fino a oltre quattro volte il vincolo comunitario di 3% rispetto al prodotto interno lordo.

Nel dichiarato intento di tutelare la fiducia di mercato e consumatori, il consiglio Ecofin dell'altroieri ha fissato scadenze tra il 2012 - come quella per l'Italia - e il 2014/2015 (Regno Unito) perché circa la metà dei ventisette paesi Ue riportino il disavanzo pubblico entro il 3% del Pil.

A prescindere dalle singole scadenze, secondo i ministri finanziari il cui messaggio verrà ribadito dal vertice Ue tutti i paesi dovranno iniziare al massimo entro il 2011 una drastica correzione del deficit.

"Il consolidamento di bilancio dovrà iniziare al più tardi nel 2011, in alcuni paesi in cui la situazione economica lo consente anche prima" dice la bozza.

Il consiglio Ue non fisserà però scadenze o tabelle di marcia per la rimozione delle misure di sostegno al sistema bancario, anche in questo caso sulla falsariga delle conclusioni Ecofin.   Continua...