Monetario reagisce poco ad annunci Bce su regole prossimi p/t

venerdì 4 dicembre 2009 11:42
 

MILANO, 4 dicembre (Reuters) - Reazioni contenute quelle del mercato interbancario agli annunci della Bce, a dire degli esperti del settore, con una semplice immediata volatilità nel corso della conferenza stampa di Trichet e un calo sulla strip Euribor sulle scadenze a partire da giugno 2010, a indicare la possibilità di un rialzo dei tassi.

"Ieri l'Eonia ha fissato a 0,34%, di fatto poco variato rispetto al giorno prima, questo indica che l'overnight non ha subito grossi balzi dopo Trichet" dice Giuseppe Maraffino, strategist di Unicredit Mib.

"Una certa reazione si è vista sulla strip Euribor dove la parte a breve è rimasta invariata ma quella a lungo termine ha visto una diminuzione dei prezzi, a indicare un possibile rialzo da aprile in poi" dice ancora Maraffino.

Dopo aver mantenuto invariato all'1% il tasso di riferimento, ieri il presidente della Bce Jean-Claude Trichet ha annunciato che la prossima operazione di finanziamento a 12 mesi, in agenda il 16 dicembre, sarà l'ultima e sarà offerta ancora per un ammontare illimito, ma il suo tasso sarà indicizzato a quello del rifinanziamento principale a un tasso basato sulla media dei tassi minimi alle operazioni principali di rifinanziamento che si terranno di qui a fine dicembre 2010.

"Un coup de théâtre che mira a frenare la domanda di liquidità" secondo una nota di Intesa SanPaolo.

"Sostanzialmente con l'applicazione dell'indicizzazione la Bce ha rimosso l'arbitraggio di tasso che le banche potevano godere sfruttando la finestra dell'asta annuale, senza peraltro esporsi all'accusa di segnalare specifici indirizzi di politica monetaria" dice ancora la nota.

"La reazione sui derivati dell'Euribor si è vista, ma niente di drammatico, perché anche se c'è la possibilità, non è detto che la Bce alzerà i tassi da aprile 2010" dice ancora Maraffino.

Secondo il 'Financial Times' l'annuncio sull'indicizzazione ha in un primo momento confuso i mercati, con gli investitori che non sapevano se prenderlo in senso restrittivo o accomodante. Trichet ha poi precisato di intenderlo come neutro. Resta tuttavia l'idea di fondo che la Bce stia considerando di alzare i tassi entro la scadenza della prossima operazione a 12 mesi, quindi entro la fine del 2010.

"Riteniamo che la Bce tornerà alla normale gestione della liquidità per la fine del terzo trimestre e che a meno di sorprese sullo scenario macro potrebbe dare inizio ad un moderato ciclo di rialzi per fine 2010" dice Intesa SanPaolo.   Continua...