Ecofin, fissate scadenze per rientro deficit, limite Italia 2012

mercoledì 2 dicembre 2009 17:28
 

BRUXELLES, 2 dicembre (Reuters) - La riunione dei ministri economici dell'Unione europea ha fissato i limiti temporali per la riduzione dei deficit di bilancio di alcuni paesi membri, muovendo il primo passo verso lo smantellamento degli incentivi all'economia in vista dell'uscita dalla crisi.

Entro le scadenze, fissate tra il 2012 e il 2015, i governi dei 13 paesi coinvolti dovranno riportare il deficit entro la soglia del 3% del pil, come previsto dal Patto di stabilità.

L'Italia è tra i paesi con meno margine di manovra, avendo - insieme al Belgio - il 2012 come limite per la manovra.

All'anno successivo è fissata la scadenza per Germania e Francia, le prime economie continentali, con Spagna, Olanda e una serie di altri paesi. A Parigi è stata data la possibilità di un tasso di riduzione annuale del deficit leggermente inferiore alle linee guida Ue, nel rispetto della scadenza finale.

La Gran Bretagna potrà impiegare fino all'anno fiscale 2014-15 per rimettersi in linea.

In ogni caso, i ministri dell'Ecofin sono d'accordo nel dare il via alle manovre di rientro a partire dal 2011 al più tardi. Le stime della Commissione prevedono che il deficit aggregato della zona euro salga al 6,4% quest'anno e al 6,9% nel 2010, dal 2,0% del 2008.

Ancora da definire la situazione della Grecia, al di là del consenso sul fatto che Atene non ha dato corso ad azioni efficaci per riportare il disavanzo in linea con le raccomandazioni espresse dall'Ecofin in precedenza.

Tale posizione apre la strada a un procedimento disciplinare nei confronti di Atene che puà arrivare all'adozione di sanzioni - una possibilità prevista dai trattati ma finora mai verificatasi concretamente.

((Redazione Milano, Reuters Messaging: francesco.segoni.reuters.com@reuters.net, +39 02 66129814, milan.newsroom@news.reuters.com))

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