Grecia, timori investitori su liquidità sono malposti - Moody's

mercoledì 2 dicembre 2009 14:44
 

LONDRA, 2 dicembre (Reuters) - I timori degli investitori che il debito pubblico greco sia esposto a una crisi di liquidità nel breve termine sono malposti, dal momento che eventuali problemi sarebbero sul lungo termine.

Lo dice un rapporto a cura di Moody's Investors Service dal titolo 'Eccessivi i timori degli investitori su crisi di liquidità in Grecia'.

L'agenzia che ha messo il rating sovrano di Atene sotto osservazione per possibile downgrade a fine ottobre ritiene invece fonte di preoccupazione l'erosione del potenziale di crescita sul lungo termine, non i rischi sulla liquidità di breve.

"Il rischio che l'esecutivo greco non sia in grado di far fronte alle scadenze del debito pubblico o finanziare il proprio disavanzo nell'arco del prossimo paio di anni non è diverso da quello di molti altri paesi della zona euro" spiega l'analista dei rating sovrani Arnaud Mares.

"La possibilità di consegnare titoli del Tesoro greci come collaterale delle operazioni Bce implica una probabilità estremamente remota di pressioni sulla liquidità" aggiunge.

Soltanto qualora non fosse più possibile utilizzare i titoli di Stato ateniesi come collaterale, in caso di una restrizione delle norme Bce o di deterioramento di alcuni 'notch' del rating sovrano o di una combinazione delle due eventualità, diventerebbero concreti i rischi di liquidità.

Inoltre, sottolinea Mares, i rischi si concretizzerebbero in un orizzonte di medio e lungo termine e non sul breve.

Moody's continua tuttavia a dirsi preoccupata dell'erosione del potenziale di crescita greco, che si tradurrebbe in un inevitabile deterioramento del merito di credito della Repubblica ellenica.

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