EuroGruppo si apre con discussione nomine, occhi su Dubai

martedì 1 dicembre 2009 18:45
 

BRUXELLES, 1 dicembre (Reuters) - I tempi cambiano e l'agenda della consueta riunione mensile dei ministri delle Finanze della zona euro sembra focalizzata più sulle nomine, che sui piani di consolidamento delle finanze pubbliche.

La Commissione Ue presenta stasera ufficialmente al consiglio le procedure nei confronti dei Paesi con un disavanzo sopra il 3% del Pil, ma la crisi ha spinto oltre questo livello il deficit di ben tredici Paesi sui sedici della zona euro, Italia compresa. Questa volta, quindi, niente reprimende dei 'virtuosi' nei confronti degli 'indisciplinati'.

Entrando alla riunione, le dichiarazioni dei ministri si sono concentrate piuttosto sulla scelta di Mister Euro e sulla crisi del debito che ha colpito il Dubai.

"Mi aspetto che ci accorderemo sul fatto che c'è da discutere di un mandato che riguarda i prossimi due anni e mezzo", ha detto il ministro delle Finanze tedesco Wolfgang Schaeuble riguardo alla possibile rielezione di Jean-Claude Juncker alla presidenza dell'Eurogruppo.

"Penso poi che voteremo per lui a gennaio. Non c'è nessun dubbio che sarà eletto presidente dell'Eurogruppo per i prossimi due anni e mezzo, ma non sarà oggi. Ce ne occuperemo con un processo organizzato. Non c'è dubbio che sarà eletto".

A chi gli chiedeva se Jean-Claude Juncker sarà riconfermato stasera, il ministro olandese Wouter Bos ha detto: "Non so, ma io lo sostengo... ha fatto un buon lavoro".

Juncker è un veterano dell'Eurogruppo e, per la sua esperienza pluriennale a Bruxelles e come primo ministro del Lussemburgo, viene considerato un diplomatico di alto rango.

I pretendenti al seggio di Juncker hanno, quindi, trovato poco seguito tra i Paesi della moneta unica e sia l'italiano Giulio Tremonti che la francese Christine Lagarde, hanno negato l'interesse per il posto del lussemburghese dopo che i rispettivi governi avevano fatto ventilare in modo informale una loro possibile candidatura.

Tremonti oggi è entrato alla riunione senza rilasciare dichiarazioni e dovrebbe ripartire per Roma al termine della cena con i colleghi della zona euro per seguire da vicino l'iter della Finanziaria. Lo scorso mese il ministro italiano aveva sottolineato alla stampa come il piano di bilancio pluriennale del governo italiano fosse in linea con le richieste della Commissione Ue che raccomanda un rientro del deficit italiano sotto il 3% entro il 2012.   Continua...