Monetario, normalizzazione liquidità più lontana con Dubai

venerdì 27 novembre 2009 12:17
 

MILANO, 27 novembre (Reuters) - Neanche l'interbancario resta indifferente ai problemi debitori del Dubai che ieri hanno movimentato la seduta delle borse mondiali.

"I problemi emersi hanno messo in dubbio le reali potenzialità di ripresa e hanno instillato il dubbio di possibili ricadute del sistema bancario", commenta un operatore. "I tassi che misurano le aspettative del mercato indicano ora tempi di ripresa più lunghi".

L'Eonia swap a un anno, per esempio, oggi è tornato alla normalità, cedendo poco più di 7 centesimi a 0,700% dallo 0,771% di ieri.

A influire sono le insicurezze del mercato che si manifestano a ogni notizia negativa e persino in coincidenza delle dichiarazioni sull'avvio di una exit strategy. Non a caso un forte movimento si era verificato anche per l'annuncio di nuove regole per l'accettazione delle Abs come collaterale.

"La Banca centrale europea tiene conto delle eventuali scosse sul mercato, aumentando la prudenza", aggiunge un operatore. "E potrebbe decidere di rimandare i tempi di uscita dalle manovre straordinarie messe in campo per far fronte alla crisi" ipotizza.

Questa mattina il membro Bce e governatore della banca centrale cipriota Athanasios Orphanides ha affermato che la strada della ripresa potrebbe risultare accidentata e irregolare. Ora la parola passa alla riunione di politica monetaria Bce di giovedì prossimo sulla quale si concentrano le attese per avere indicazioni sulle aste di rifinanziamento di dicembre e del 2010.

Il terremoto Dubai è arrivato per molti inaspettato nonostante i segnali di pericolo che da tempo facevano capolino. Il governo dell'emirato ha chiesto due sere fa una moratoria di sei mesi per i debiti di due colossi statali annunciando contemporaneamente una ristrutturazione. Una situazione che per alcune da agenzie di rating potrebbe essere interpretata come un default delle società coinvolte, tanto che i credit default swap a 5 anni del paese, che monitorano il costo per assicurare il debito sovrano, sono raddoppiati in soli due giorni a 670 da 300 punti base.

Resta invece stabile la liquidità del sistema interbancario: a ieri sera i numeri neri erano circa 340 miliardi, per fondi in eccesso poco sopra i 100 miliardi.

L'Euribor a tre mesi è salito di un altro millesimo a 0,718% da 0,717% di ieri, portando il differenziale con l'Eonia swap a 3 mesi (a 0,427%) a 29,1. L'Eonia è stato fissato a 0,355%, l'overnight viaggia tra 0,29% e 0,33%.   Continua...