PUNTO 1-Fiat, Stato non dia incentivi se chiude Termini -Bonanni

venerdì 27 novembre 2009 12:07
 

(Aggiunge contesto e altre dichiarazioni Scajola)

FIRENZE, 27 novembre (Reuters) - Il governo non dovrebbe concendere incentivi alla rottamazione delle auto senza un impegno della Fiat FIA.MI a mantenere in vita lo stabilimento di Termini Imerese, secondo il leader della Cisl Raffaele Bonanni.

"Noi diciamo che il governo non deve dare nemmeno un euro a Fiat nel caso in cui non si ottengano due obiettivi: ogni soldo proveniente dallo Stato deve essere investito in R&S e Fiat deve dimostrare di investire in motori eletrici e a idrogeno; nessun impianto deve essere chiuso perchè lo Stato si priva di proprie risorse e di questi tempi questo deve servire a mantenere l'occupazione", ha detto Bonanni a margine di un convegno a Firenze.

Gli incentivi scadono alla fine del 2009 e alle richieste Fiat di rinnovarli, Silvio Berlusconi ha risposto che "se ci sarà necessità o convenienza il governo non si tirerà indietro".

La prossima settimana il ministro dello Sviluppo Claudio Scajola incontrerà l'amministratore delegato Fiat Sergio Marchionne per discutere del futuro dello stabilimento di Termini Imerese. Per Scajola chiuderlo sarebbe "follia" ma per Marchionne "i dati danno conclusioni diverse".

In una lettera a Il Giornale il ministro scrive oggi: "è vero che, come afferma la Fiat, costruire un'auto a Termini Imerese costa da 800 a mille euro in più per carenze delle infrastrutture ma queste diseconomie possono essere sanate: la Regione Siciliana si è già impegnata a investire per questo 300 milioni e il mio ministero potrà aggiungerne altri cento".

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