MONETARIO - Cosa succede oggi lunedì 30 novembre

lunedì 30 novembre 2009 07:43
 

* Attenzione ancora alle influenze sui mercati della vicenda legata ai debiti del Dubai. La borsa degli Emirati Arabi ha perso circa il 10%. Invece le piazze asiatiche sono salite recuperando una parte delle pesanti perdite, dopo che gli Emirati hanno detto che offriranno supporto di emergenza alle banche dell'area, mentre Abu Dhabi fornirà supporto selezionato alle imprese di Dubai.

* Greggio poco variato sul finire della seduta asiatica attorno ai 76 dollari il barile riducendo i guadagni visti nella prima parta della sessione, poichè ritornano i timori che le difficoltà del Dubai possano rallentare la ripresa economica e quindi anche la domanda di petrolio.

Il contratto a gennaio sul greggio Usa attorno alle ore 7,30 italiane è a 76,18 dollari in rialzo di 13 centesimi. Lo stesso contratto sul Brent è a 77,19 dollari, in rialzo di un centesimo.

* In Giappone il goveratore della BoJ ha reiterato il suo consueto mantra sul forex, dicendo che i recenti movimenti valutari e l'aumento della volatilità sono indesiderabili senza specificare livelli. Inoltre ha detto che la BoJ agirà in modo deciso per sostenere l'economia. Fa eco il ministro delle finanze Fuji sottolineando di non aver mai detto che è impossibile un intervento sul forex.

* Sempre in Giappone la produzione industriale di ottobre è cresciuta dello 0,5% su mese, segnando l'ottavo mese di fila di risalita. Il dato tuttavia è ben sotto le attese di una crescita di 2,5%. Il ministro dell'economia si aspetta per il mese di novembre una ripresa del 3,3% e per dicembre un rialzo dell'1,0%. Il pmi manifatturiero giapponese di novembre ha visto un ralletamento a 52,3 (minimo di 4 mesi) da 54,3, con il sottoindice relativo alla produzione sceso a 54,4 (minimo da 5 mesi) da 58,6.

* I dati Istat di stamane forniranno cifre sull'inflazione. Si tratta della stima sui prezzi al consumo di novembre, con attese per un dato nazionale a 0,2% su mese e 0,8% su anno, preceduto dal dato sui prezzi alla produzione ottobre, previsto a 0,1% congiunturale e -6,0% tendenziale. Dati sui prezzi anche da Francia e zonA euro. La settimana scorsa il dato preliminare di novembre ha mostrato che i prezzi tedeschi sono calati su mese dello 0,2%, per un dato in rialzo dello 0,3% su anno.

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