26 novembre 2009 / 12:55 / 8 anni fa

PUNTO 1 - Zona euro, ancora in calo prestiti imprese ottobre

(Cambia titolo, aggiunge dettagli, commenti, background)

FRANCOFORTE, 26 novembre (Reuters) - Scendono ancora, per il secondo mese di fila, i prestiti al settore privato nella zona euro in ottobre, ma soprattutto in netto calo sono quelli rivolti alle imprese.

In generale i dati di M3 non danno segnali che l'offerta di liquidità senza limiti da parte della Bce dal fallimento di Lehman in poi stia provocando tensioni. Quindi la banca centrale potrà muoversi con molta calma verso la strada dell'uscita dell'emergenza e verso una stretta monetaria.

PRESTITI ALLE IMPRESE ACCENTUANO CALO IN OTTOBRE

Secondo i dati resi noti stamane dalla Bce, i prestiti al settore privato nella zona euro in ottobre, con un dato annuo di -0,8% dopo il -0,3% di settembre.

Ma, mentre i prestiti ai privati sembrano aver trovato una stabilizzazione in ottobre registrando un -0,1% dal -0,3% di settembre, quelli per il settore 'non-financial', vale a dire per le imprese, hanno mostrato un calo peggiore, di -1,2% in ottobre da -0,2%, in territorio negativo in otto dei nove mesi passati.

Una spiegazione viene data con "la diminuzione della domanda di prestiti da parte delle stesse imprese" secondo Nick Kounis, economista di Fortis, mentre secondo Ben May di Capital Economist, il calo dei prestiti "è stato esarcebato dal fatto che le imprese si sono spostate dalle banche ad altre forme di finanziamento, legate piuttosto ai mercati dei capitali" aggiungendo che comunque "il quadro di base resta di condizioni molto stringate del credito".

Da una parte - come ha sottolineato la Bce - è vero che i prestiti alle imprese reagiscono con ritardo al ciclo economico, ma è preoccupante che "non si veda ancora alcun segno di una ripresa" dice Michael Schubert di Commerzbank. "I timori della Bce, che ci potrebbero essere un 'credit crunch' o ristrettezze di credito, sono ancora validi. E ciò è un argomento in più a supporto della necessità del p/t a un anno in dicembre", aggiunge.

CON M3 BASSO BCE MANTERRA' REGIME EMERGENZA E TASSI FERMI

Il tasso di crescita annuo a ottobre dell'aggregato monetario M3 è stato dello 0,3%, sotto la previsione del sondaggio condotto da Reuters di un +0,8%, e ancor più sotto rispetto al dato di settembre di +1,8%.

La media mobile dei tassi di crescita di M3 nei tre mesi agosto-ottobre è stata pari all'1,6% dal 2,5% del periodo luglio-settembre, secondo la Bce.

Di positivo in questo c'è che "le prospettive nella zona euro restano molto contenute nel medio termine" osserva Martin Van Vliet di Ing. "Di consenguenza la Bce potrà muoversi con molta lentezza verso l'uscita dall'emergenza e potrà mantenere i tassi bassi ancora per un po'. La nostra previsione è che la Bce inizierà lentamente a smantellare le sue misure straordinarie nella seconda metà del prossimo anno, per poi passare a un rialzo dei tassi nella seconda metà".

Il target della Bce per la media mobile a tre mesi della crescita annua di M3 è del 4,5%, sopra il quale livello vede una pericolo per la stabilità del prezzi.

((Redazione Milan, Reuters Messaging: gabriella.bruschi.reuters.com@reuters.net, +39 02 66129504, milan.newsroom@news.reuters.com)).

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