November 26, 2009 / 11:10 AM / 8 years ago

Monetario, tornano a salire depositi, futures Euribor positivi

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MILANO, 26 novembre (Reuters) - L'abbondanza di fondi a disposizione delle banche commerciali della zona euro torna a riflettersi in un nuovo incremento nel ricorso ai depositi marginali presso la Bce.

Per quanto ancora non proprio dietro l'angolo, la chiusura del periodo di mantenimento il 7 dicembre prossimo comincia a rendere più onerosi i numeri neri per circa 331 miliardi di euro accumulati dal sistema delle banche commerciali.

Scambiano intanto in territorio positivo i derivati sui tassi della strip Euribor, in particolare i contratti dal secondo semestre 2010 in avanti beneficiati da importanti flussi di acquisti rifugio sul decennale tedesco.

Dal lato macro, le statistiche mensili a cura della Banca centrale europea relative a ottobre mostrano il secondo mese consecutivo di flessione nelle concessioni di finanziamento al settore privato - consumatori e imprese - da parte degli istituti di credito dei sedici paesi Uem.

"Un segnale non certo incoraggiante: ci sono banche che non fanno arrivare fondi all'economia reale quando ancora le condizioni di Francoforte sono ultra-espansive sia in termini di tassi sia in termini di liquidità... la situazione potrebbe ulteriormente peggiorare quando la Bce inizierà a rimuovere le misure non-standard a sostegno del mercato creditizio" commenta un analista.

Dopo il -0,3% di settembre, dicono i dati Bce, i prestiti al settore privato da parte del sistema euro sono tornati a calare il mese scorso al tasso tendenziale di 0,8% contro un consensus per -0,5%.

Sempre da Francoforte, intanto, il governatore Bundesbank Axel Weber ha ribadito che le misure di sostegno messe a punto da banche centrali e governi per far fronte alla crisi vanno rimosse a tempo debito perché non possono sostituirsi a una ripresa in grado di autoalimentersi.

"La retorica è quella delle ultime settimane: di 'exit strategy' parlerà Trichet al termine del consiglio della prossima settimana, quando saranno a disposizione le nuove stime dello staff e verranno prese le decisioni sulla gestione delle operazioni di liquidità dell'anno prossimo" ricorda un tesoriere.

Prosegue intanto la frazionale risalita dei tassi Euribor. a conferma di come il mercato sembri aver ormai superato il punto di minimo: il fixing londinese porta i tre mesi a 0,917% da 0,916% di ieri, la settimana a 0,373% da 0,371% e i sei mesi a 0,994% da 0,993%.

Poco dopo le 12 sulla curva dei derivati il futures a dicembre FEIZ9 risale di un tick a 99,25 come marzo FEIH0 a 99,10, mentre giugno FEIM0 recupera 25 millesimi a 98,81.

Misura del premio al rischio, il differenziale tra Eonia ed Euribor sul tratto a tre mesi segna un leggero allargamento a 27,8 punti base, a riflesso di un clima di fondo oggi marcatamente avverso agli investimenti meno sicuri.

Lavora infine in area 0,30% sia sul Mid sia negli scambi over-the-counter il periodo overnight, in armonia allo 0,349% della media Eonia di ieri.

Ulteriori dettagli sulla liquidità in Europa e Italia alle pagine Reuters ECB40 e BITS.

((Redazione Milano, Reuters messaging: alessia.pe.reuters.com@reuters.net, +39 02 66129854, milan.newsroom@news.thomsonreuters.com))

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