PUNTO 1 - Italia potrebbe crescere di 1% o più - Tremonti

martedì 24 novembre 2009 15:27
 

(Aggiunge in coda altre dichiarazioni del ministro)

ROMA, 24 novembre (Reuters) - L'anno prossimo il Pil italiano potrebbe crescere dell'1% o anche di più contro l'ultima previsione governativa dello 0,7%.

Lo ha detto il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti intervenendo all'asssemblea dell'Unione industriali di Roma. "Puo' essere che nel 2010 la crescita sara' con segno positivo, +1% o di piu'", ha detto il ministro ricordando però che il punto di partenza su cui calcolare la variazione sarà più basso e non più alto "perchè si sono persi un punto di pil nel 2008 e 5 nel 2009, malcontati". E' risalire da meno 6, ha continuato il ministro "che fa una certa differenza per un sistema costruito sul fatto che ci sia sempre una crescita". Tremonti ha poi spiegato, le difficoltà provocate da una situazione del genere: "Se perdi 80-90 miliardi di pil perdi 30-40 mld di entrate, ma non puoi pensare di negare agli ammalati le medicine, ai pensionati la pensione. Non si indicizzano quelle voci, se non al margine, non puoi dire sono finite le entrate".

Tuttavia, il governo italiano sta ottenendo riconoscimenti ha detto ancora il ministro "sui mercati la posizione del governo italiano è apprezzata è seria e responsabile. Tuttavia passare da 100 in rapporto a debito pil a 120 vuol dire spendere in interessi un punto di pil in più all'anno. Quindi fare debito non è gratis, si fanno interessi che si aggiungono agli altri interessi".

Tremonti ha poi spiegato che le difficoltà in cui si muovono tutti a causa della crisi non aiutano: "E' vero che altri paesi hanno una dinamica di debito molto forte ma questo non significa che il male degli altri sia un bene per un Paese che comunque ha il primo debito d'Europa e il terzo del mondo. E tuttavia alla fine siamo rientrati nella normalità. Siamo un paese che, a numeri del 2009 in proiezione sul 2010 ha numeri normali".

In conclusione ha detto Tremonti "i numeri della crescita italiana per la prima volta sono superiori alla media europea. I numeri del deficit e del debito italiano sono inferiori come tendenza alla media europea, i numeri di occupazione e disoccupazione sono migliori".

((Stefano Bernabei e Alberto Sisto, in Redazione a Roma Giselda Vagnoni, Reuters Messaging: alberto.sisto.reuters.com@reuters.net +39 06 85224391, Rome.editorial@reuters.com)).

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