November 24, 2009 / 2:26 PM / 8 years ago

Ue, ritiro sostegno pubblico a banche inizi da garanzie - bozza

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BRUXELLES, 24 novembre (Reuters) - La graduale rimozione del sostegno governativo al settore finanziario europeo dovrebbe iniziare con le garanzie sull'emissione di debito, ma ogni paese dovrebbe scegliere quando procedere.

E' quanto si legge nella bozza di un documento preparato dai ministri delle Finanze dell'Unione europea, ottenuta da Reuters.

Il documento sollecita inoltre le banche a proseguire la pulizia dei loro bilanci e il rafforzamento del capitale.

I ministri delle Finanze Ue discuteranno il documento in un incontro del 2 dicembre.

"A seconda delle circostanze individuali degli stati membri, la graduale rimozione del supporto dovrebbe iniziare con le garanzie governative", dice la bozza.

I governi Ue hanno promesso garanzie sulle passività bancarie per 2.900 miliardi di euro, pari al 25% del Pil dell'Unione, di cui 1.000 miliardi (l'8% del Pil) sono stati assegnati.

Le garanzie sono la voce più consistente di una lista di misure governative finalizzate a mantenere attivi i mercati finanziari dopo il congelamento dei prestiti interbancari seguiti al collasso di Lehman Brothers nel settembre 2008.

I governi dei 27 paesi della Ue hanno promesso sostegno pubblico al sistema bancario per un valore complessivo di 5.100 miliardi di euro, il 43,6% del Pil, comprese iniezioni di capitale, garanzie sulle passività bancarie, aiuti per gli asset tossici, supporto alla liquidità e alla raccolta delle banche. Alla fine soltanto il 12,8% del Pil è stato usato dalle banche.

La bozza chiede inoltre al Committee of European Bank Supervisors (Cebs) di sottoporre a stress test il sistema bancario Ue almeno ogni sei mesi per fornire informazioni sulla solidità dei bilanci, in particolare sulla qualità degli asset e l'adeguatezza patrimoniale.

Il Cebs ha già condotto uno stress test sul settore bancario Ue concludendo a settembre che gli istituti europei sarebbero in grado di sopportare una seria recessione malgrado ulteriori pesanti perdite.

I prossimi test dovrebbero anche fornire indicazioni sulla dipendenza delle banche Ue dal sostegno pubblico e sulla quantità di capitale disponibile per ulteriori prestiti nel contesto delle strategie di uscita, sempre secondo la bozza di documento.

La Commissione europea ha proposto a settembre che il ritiro del sostegno governativo alle banche inizia a metà 2010, ma la bozza lascia ai singoli paesi la decisione sul momento migliore.

"La tempistica dell'uscita dovrebbe tenere in considerazione un'ampia gamma di elementi, compresa la stabilità macroeconomica e del settore finanziario, il funzionamento dei canali del credito, una valutazione dei rischi sistemici e il ritmo della naturale uscita delle banche" dalle misure di sostegno, si legge ancora nella bozza.

"Dato che la crisi ha influenzato gli stati membri e i loro settori finanziari in modo diverso, bisognerà tenere in considerazione circostanze specifiche degli stati membri, consentendo pertanto agli stati membri un'uscita dai programmi di supporto in momenti differenti, pur mantenendo un adeguato livello di competizione".

Secondo il documento gli stati membri dovranno informarsi reciprocamente in anticipo dei loro piani di uscita. La Commissione europea dovrà raccogliere le informazioni dai vari membri Ue e condividerle con gli altri su base regolare.

((Redazione Milano; +39 02 66129549; sabina.suzzi@thomsonreuters.com; RM: sabina.suzzi.reuters.com@reuters.net))

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