24 novembre 2009 / 11:28 / 8 anni fa

Monetario,interbancario aspetta indicazioni Bce su exit strategy

MILANO, 24 novembre (Reuters) - L‘interbancario incassa senza difficoltà l‘asta a una settimana della Banca centrale europea in un clima di generale tranquillità ma denso di interrogativi.

“Con l‘asta la liquidità in eccesso è aumentata leggermente, anche a causa delle pressioni al rialzo fisiologiche a fine mese”, commenta un operatore. “Ma si tratta di movimenti di poca importanza: al momento l‘interbancario non risente di alcun problema e aspetta la riunione di politica monetaria Bce della prossima settimana”.

Non a caso, sottolineano gli operatori, negli ultimi tempi i tassi hanno risentito più dell‘annuncio di Francoforte di nuove regole per le Abs che per i cambiamenti sul mercato della liquidità.

“Stiamo aspettando di vedere come e quando le strategie di uscita verranno messe in pratica”.

I tempi iniziano a stringere. Soltanto ieri il presidente Bce Jean-Claude Trichet ha ribadito che dalla riunione della prossima settimana usciranno con ogni probabilità decisioni su una exit strategy e in particolare sulle aste di rifinanziamento.

“A dicembre scade il programma di ‘full allotment’ che aveva permesso alle banche di ottenere tutta la liquidità richiesta”, commenta un tesoriere. “Dovremo vedere se verrà rinnovato o se torneremo ai meccanismi precedente”. Poi ci sono le aste eccezionali di rifinanziamento. In forse non c’è soltanto la scadenza a un anno, ma anche quelle a uno e sei mesi.

La Banca centrale ha inoltre iniziato da qualche giorno un attacco frontale al mondo del collaterale. “Non vogliamo stringere troppo sulle regole, ma dobbiamo tutelarci dai possibili rischi”, ha detto ieri Trichet. Gli ha fatto eco il membro Bce Jose Manuel Gonzales Paramo in un articolo scritto sul Financial Times. Il settore delle Abs deve diventare più trasparente, ha detto, aggiungendo che la liquidità della banca centrale non può essere una fonte sostenibile di finanziamento per il mercato delle Abs.

In una nota pubblicata venerdì scorso Francoforte ha avvisato che dal primo marzo 2010 tutte le nuove Abs dovranno avere almeno due rating (e non uno solo come adesso) per poter essere utilizzate come collaterale. Da marzo 2011 la regola sarà poi estesa a tutte le Abs.

LIQUIDITA’ STABILE, DEPOSITI VISTI IN CRESCITA

Questa mattina, nell‘operazione di rifinanziamento a una settimana, le 168 banche che si sono presentate hanno chiesto a Francoforte più fondi rispetto a quelli in scadenza per poco più di 6 miliardi. “La situazione non cambia molto”, precisa un operatore, aggiungendo che i fondi in eccesso nel sistema al momento ammontano a circa 114 miliardi, per numeri neri quasi a quota 300 miliardi.

“I depositi saliranno nei prossimi giorni, visto anche l‘avvicinarsi della fine del mese”, aggiunge un tesoriere. Anche ieri sera i depositi sono salitim toccando quota 51,564 miliardi, per prestiti a quasi 1 miliardo di euro.

Resta invece sostanzialmente fermo il mondo dei tassi: l‘Eonia è stato fissato ieri sera allo 0,350%, l‘Euribor a tre mesi è salito stamane di un millesimo allo 0,716%, con un differenziale a 26,7 con l‘analoga scadenza dell‘Eonia swap (a 0,449%). L‘overnight continua nel suo lento oscillare tra lo 0,31% e lo 0,37%. Sulla curva dei derivati, poco dopo le 12,00, il futures a dicembre FEIZ9 è a 99,255 (-0,005), quello a marzo FEIH0 è piatto a 99,14, giugno 2010 FEIM0 è poco mosso a 98,83 (+0,005).

Ulteriori dettagli sulla liquidità in Europa e Italia alle pagine Reuters ECB40 e BITS.

((Redazione Milano, Reuters Messaging: roberta.giaconi.reuters.com@reuters.net, +39 02 66129743, milan.newsroom@news.reuters.com))

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