Crisi debiti, banche straniere potranno rientrare in piano Usa

domenica 21 settembre 2008 17:43
 

di Mark Felsenthal

WASHINGTON (Reuters) - Il segretario al Tesoro Usa Henry Paulson ha annunciato oggi che le banche straniere potranno beneficiare del piano da 700 miliardi di dollari proposta dalla Casa Bianca per rimettere ordine nel settore finanziario, investito dalla crisi dei cosiddetti "debiti tossici".

"Sì (possono), e dovrebbero. Perché... se un'istituzione finanziaria ha attività operative negli Stati Uniti, impiega persone negli Stati Uniti, se è oberata da attività non liquide, ha lo stesso impatto sugli americani che ogni altra istituzione", ha detto Paulson parlando al programma tv "This Week with George Stephanopolous" sulla rete Abc.

Paulson è intervenuto in vari talk show tv per dare dettagli sul piano di salvataggio del governo Usa che punta a tamponare il buco di centinaia di miliardi di dollari provocato dai debiti dei mutui.

L'iniziativa di Washington è arrivata alla fine di una settimana in cui i mercati finanziari hanno dovuto affrontare il peggior intreccio di crisi dalla Grande Depressione degli anni '30 e che ha minacciato le economie nazionali e il sistema bancario internazionale.

Paulson ha difeso il pacchetto di interventi preparato dal Tesoro Usa, definendolo doloroso e costoso, ma necessario a stabilizzare il sistema finanziario.

Il segretario al Tesoro ha ammesso che il salvataggio costerà soldi i contribuenti, ma ha affermato che alla fine il costo non arriverà ai 700 miliardi del tetto fissato.

 
<p>Il segretario del Tesoro Usa Henry Paulson in una foto d'archivio. REUTERS/Jason Reed (UNITED STATES)</p>