Alitalia, domani annuncio asta. Matteoli: aerei a terra a breve

domenica 21 settembre 2008 11:29
 

ROMA (Reuters) - Alitalia pubblicherà domani sul proprio sito web un annuncio per aprire un'asta pubblica di acquisto sollecitando "offerte dal mercato". Lo scrive oggi il quotidiano "Il Messaggero", citando il commissario della compagnia aerea Augusto Fantozzi, secondo il quale, dopo il ritiro della Cai, nessuno ha presentato offerte per rilevare le attività principali di Alitalia.

Intanto, dopo che ieri il premier Silvio Berlusconi ha avvertito che non ci sono alternative all'offerta Cai e che Alitalia rischia il fallimento in breve tempo, in un'intervista apparsa oggi sul "Sole 24 Ore" il ministro dei Trasporti Altiero Matteoli ha annunciato che, in mancanza dell'adesione di tutti i sindacati all'accordo con Cai, "fra qualche giorno metteremo gli aerei di Alitalia a terra, come vuole la legge".

E se l'Enac aveva annunciato venerdì che Alitalia aveva davanti a sé al massimo 10 giorni, Matteoli spiega che "non c'è tutto questo tempo, in realtà, la decisione va presa prima".

Secondo il Messaggero, che pubblica un "colloquio" con Fantozzi, per l'acquisto delle attività di volo di Alitalia "al momento non è pervenuta assolutamente... alcuna offerta".

Alla domanda se davvero nessuna compagnia aerea straniera è interessata a rilevare Alitalia, il commissario ha risposto con un secco "Proprio no... Nessuno si fa avanti. Del resto le offerte si fanno per iscritto e io non ho ricevuto nulla".

Di qui la decisione di pubblicare domani sul sito web di Alitalia e martedì sulle pagine dei giornali l'annuncio dell'asta pubblica, scrive il quotidiano, per ufficializzare, dice Fantozzi "quello che sto facendo da tempo".

"L'asta - scrive il giornale - serve per mettere il timbro della trasparenza nelle procedure di vendita e dimostrare alla Ue che le modalità non sono discriminatorie verso nessuno".

Nel frattempo, continua il pressing sui sindacati che non hanno accettato l'accordo con la Cai la scorsa settimana, nella speranza che la Compagnia Aerea Italiana di Roberto Colaninno accetti di tornare al tavolo, dopo il ritiro dell'offerta.

"Il governo può tentare di chiamare di nuovo al tavolo la cordata degli imprenditori, ma solo dopo che tutte le sigle sindacali avranno firmato l'accordo", ha detto il ministro Matteoli. "Se da parte sindacale non si capisce che cosa è successo e qual è la situazione, tutto è inutile".   Continua...

 
<p>Un aereo dell'Alitalia parcheggiato in pista all'aeroporto di Fiumicino. REUTERS/Tony Gentile</p>