1 settembre 2008 / 18:28 / tra 9 anni

Alitalia, piano dopo offerta, due settimane per trattare

<p>Un aereo Alitalia accanto a un velivolo di Air France. REUTERS/Air France/Handout</p>

ROMA (Reuters) - Nulla sul piano industriale di Alitalia, che sarà discusso dopo l‘accettazione dell‘offerta per la compagnia aerea in crisi, e circa due settimane di tempo per trovare un accordo sugli esuberi che consenta di vendere gli asset ancora ‘in bonis’ alla cordata italiana guidata da Roberto Colaninno.

E’ questa la proposta presentata oggi ai sindacati di Alitalia dal governo e dal commissario straordinario, Augusto Fantozzi, a cui in tarda serata la Cai (Compagnia aerea italiana), capitanata da Colaninno, ha fatto pervenire la sua offerta.

Il tempo stringe e la liquidità della compagnia a fine settembre è stimata fra 30 e 50 milioni.

A gelare le attese delle organizzazioni dei lavoratori che di piano avevano chiesto di parlare, sono arrivate all‘avvio dell‘incontro le parole del sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Gianni Letta, che ha rinviato la discussione a dopo l‘accettazione dell‘offerta da parte di Fantozzi.

“Stasera non siamo in grado di aprire il confronto sul piano industriale. Il nostro dovere è mettere il commissario in condizione di conoscere la situazione, poi dovrà valutare le offerte: una, quella della Cai, gli arriverà nelle prossime ore. Se ne arriveranno altre le valuterà”, ha detto Letta secondo quanto riferito da una fonte presente all‘incontro.

“Una volta accettata l‘offerta, il commissario aprirà con i sindacati il confronto sul piano industriale”, ha aggiunto.

SINDACATI VOGLIONO LEGGERE PIANO

Per i sindacati -- se si escludono Cgil e Sdl (sindacato dei lavoratori) che hanno avuto un atteggiamento interlocutorio -- il giudizio sull‘azione del governo e sulla sua disponibilità ad avere una parte attiva nella trattativa è positivo. Fabrizio Solari, segretario nazionale Cgil, parla di incontro “né positivo, né negativo, solo interlocutorio”.

Tutte le sigle, comunque, chiedono di leggere il piano.

Il ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi, ha chiarito che “la trattativa sugli esuberi partirà dopo la presentazione piano industriale. Ci saranno politiche attive, ci preoccuperemo non solo di garanzie del reddito ma anche di ricollocamento dei dipendenti. Il confronto partirà però solo dopo la presentazione del piano industriale” da cui si potranno fare le stime sul personale coinvolto dalla ristrutturazione.

Il ministro ha precisato che, data la situazione di crisi di Alitalia, la deadline per la conclusione del confronto con il sindacato “è imperativa”.

Secondo quanto riferito da Fantozzi ai sindacati, la liquidità di cui dispone Alitalia è stimata infatti fra 195 e 200 milioni per fine agosto e fra 30 e 50 milioni per fine settembre. Il commissario avrebbe inoltre ammesso di aver dovuto pagare oggi 50 milioni alla Iata (International Air Transport Association) per evitare che tagliasse il servizio di biglietteria internazionale.

Fantozzi non ha escluso totalmente l‘ipotesi di fallimento qualora non si riesca a cedere la compagnia “in vita” all‘acquirente.

“Soldi in cassa ce ne sono molto pochi, al massimo fino a fine settembre. Cercherò di ridurre al minimo i sacrifici. I tempi sono brevissimi. Servono accordi sindacali condivisi per passare la compagnia ancora in vita all‘acquirente farò tutto il possibile, ma se non c’è benzina sarò costretto a portare i libri in tribunale”, avrebbe detto Fantozzi secondo quanto riferito dalla fonte.

Il commissario si augura comunque per domani la nomina dell‘advisor -- da parte del ministro per lo Sviluppo economico Claudio Scajola -- che dovrà stimare gli asset della compagnia.

BERLUSCONI SICURO SULL‘ACCORDO

Sicuro dell‘accordo con il sindacato si è mostrato il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, che da Bruxelles ha detto: “Non credo che i sindacati possano accettare che vadano a casa in ventimila. Mi sembra una cosa talmente fuori dalla realtà che non ho dubbi che ci sarà un accordo”.

“E’ l‘unica soluzione possibile”, ha ribadito al termine del Consiglio straordinario dell‘Ue sulla Georgia, riferendosi all‘acquisto di Alitalia da parte della cordata Cai.

Il 30 agosto, in una intervista a La Repubblica, Sacconi ha detto che gli esuberi in Alitalia saranno meno di 5.000.

Compagnia Aerea Italiana è la newco costituita da un gruppo di soci industriali e finanziari per rilevare alcuni asset Alitalia e AirOne e creare così la nuova compagnia di bandiera italiana. Cai, destinata a diventare presto una società per azioni, è stata costituita la scorsa settimana da 16 soci tra cui Roberto Colaninno, tramite Immsi, destinato a diventare presidente, il gruppo Benetton tramite Atlantia e il gruppo Ligresti tramite Fondiaria-Sai.

Rocco Sabelli, oggi amministratore unico, assumerà la carica di AD.

“L‘avallo del sindacato è fondamentale e ci deve essere”, ha spiegato ancora il premier.

Interpellato su eventuali soci stranieri, Berlusconi ha detto che “sono tutti interessati ma sempre in condizioni di minoranza”.

“E’ l‘ultima occasione possibile. Questa volta dobbiamo arrivare fino in fondo perché credo sia l‘ultima possibilità. Siamo per trovare una soluzione”, aveva ammonito Letta aprendo il tavolo.

0 : 0
  • narrow-browser-and-phone
  • medium-browser-and-portrait-tablet
  • landscape-tablet
  • medium-wide-browser
  • wide-browser-and-larger
  • medium-browser-and-landscape-tablet
  • medium-wide-browser-and-larger
  • above-phone
  • portrait-tablet-and-above
  • above-portrait-tablet
  • landscape-tablet-and-above
  • landscape-tablet-and-medium-wide-browser
  • portrait-tablet-and-below
  • landscape-tablet-and-below