15 settembre 2008 / 18:32 / 9 anni fa

PUNTO 1-Alitalia, Lufthansa partner più conveniente- Berlusconi

(accorpa pezzi, aggiunge dichiarazioni Berlusconi)

ROMA, 15 settembre (Reuters) - Sarebbe la tedesca Lufthansa (LHAG.DE) il partner industriale più adatto per la Nuova Alitalia che potrebbe così ritornare sullo scalo varesino di Malpensa.

Lo ha detto stasera il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi alla registrazione di Porta a Porta spiegando che senza un accordo con i sindacati in tempi brevi la sola alternativa è il fallimento della compagnia aerea.

"Questa Nuova Alitalia dovrebbe nei giorni successivi alla chiusura dell'accordo trovare qualche alleanza internazionale. Quella più conveniente, anche per Malpensa, è Lufthansa".

Il capo del governo ha detto che l'alleanza internazionale dovrebbe avvenire poco dopo l'intesa con i sindacati per la quale deve essere "questione di giorni, non di settimane".

Berlusconi si mostra fiducioso in un accordo sull'offerta di Cai per la Nuova Alitalia e dice che non esistono alternative all'offerta della cordata italiana se non il fallimento.

Durante la registrazione di Porta a Porta, il presidente del Consiglio ha detto anche che non sono previste riduzioni salariali per coloro che accetteranno di lavorare di più.

"Credo che si troverà" una intesa, ha detto Berlusconi. "E' il momento di chiedere una vera responsabilità a tutti coloro che in questo momento indugiano e non hanno chiaro che l'ipotesi alternativa è il fallimento della società".

Il premier ha avvertito che "non ci sono assolutamente strade alternative" e che il "governo ha fatto interamente ciò che si era impegnato a fare: ha trovato 16 imprenditori".

Quanto alle proteste dei piloti sulle condizioni del nuovo contratto, Berlusconi ha precisato: "Non ci sono riduzioni di stipendio. Si chiede un aumento di produttività. Un incremento dell'orario di lavoro consentirà di mantenere le stesse retribuzioni".

"Oggi non ci sarebbero scusanti qualora piloti e sindacati non accettassero l'accordo".

Berlusconi ha confermato che gli esuberi previsti dal piano Cai sono 3.250, "la metà di quelli di Air France" pari, secondo il premier, a 6-7.000.

A chi gli faceva notare che Air France avrebbe però rilevato anche il debito di Alitalia, Berlusconi ha risposto che la cessione ai francesi avrebbe rappresentato una "svendidta" della compagnia, danneggiando il turismo italiano.

"Rispetto all'interesse del turismo italiano 1 mld di debiti [di Alitalia] è cosa risibilissima. Accollandosi i debiti i francesi avrebbero avuto una riduzione di personale di 3.500 persone in più che il governo avrebbe dovuto mantenere per 7 anni. Noi, facendo i calcoli, abbiamo deciso che fosse assolutamente positivo avere una bad company" e una cordata che acquisisse gli asset in bonis.

La ragione del ritiro di Air France, ha precisato comunque il premier, è stata l'ostilità del sindacato: "Air France si è detta 'ma chi ce lo fa fare'. Io sto perdendo tempo a convincere i 16 soci di Cai a non fare come Air France".

Berlusconi ha infine parlato di influenze politiche nella trattativa: "Non voglio essere malizioso ma in diverse fasi della trattativa ci sono stati interventi, per esempio da parte del capo della Cgil [Guglielmo Epifani], che parevano molto influenzare dalla politica".

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