Cala fiducia in Berlusconi e in Veltroni, dice sondaggio Demos

domenica 6 luglio 2008 10:42
 

MILANO (Reuters) - Tre mesi dopo le elezioni, cala la fiducia degli italiani nell'operato del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e del leader dell'opposizione Walter Veltroni.

Su una scala da uno a 10, solo il 46,4% degli elettori interpellati questo mese da un sondaggio Demos per il quotidiano Repubblica ha promosso Berlusconi con un voto uguale o superiore a "6", in netto calo rispetto al 61,4% del campione che aveva risposto così nel maggio scorso.

Non va meglio il segretario del Partito democratico, che si attesta al 40,7% dei consensi nel mese di luglio, scivolando dal 65% di due mesi fa.

Il gradimento all'intero governo di centrodestra si attesta invece al 44,1% rispetto al 30% ottenuto dal governo Prodi nel febbraio 2008, ma comunque inferiore al 59,6% che l'esecutivo del Professore riscuoteva nel luglio di due anni fa.

Sulla pagella dell'esecutivo pubblicata da Repubblica pesano le ansie legate all'economia.

In primo luogo, l'nsoddisfazione verso le prospettive dell'economia nazionale e familiare, mai così elevata e diffusa negli ultimi tre anni, scrive il quotidiano romano.

E se tra i provvedimenti adottati dall'esecutivo in questi mesi gli italiani apprezzano l'abolizione dell'Ici sulla prima casa (si dicono d'accordo il 79% degli interpellati), il decreto per l'emergenza rifiuti in Campania (68,1%) e l'uso dell'esercito nelle città contro la criminalità (65,9%), pesante è la bocciatura espressa dal 73,4% degli intervistati per la cosiddetta norma "blocca-processi", che sospende di un anno i processi per i reati puniti con pene fino a 10 anni di carcere commessi entro il giugno 2002.

Il clima politico si riflette anche sulle intenzioni di voto. Alla domanda su quale partito voterebbero alla Camera se oggi ci fossero le elezioni politiche nazionali, la coalizione di Pdl, Lega e Mpa vincerebbe comunque con il 47,3% delle preferenze (rispetto al 46,8% delle politiche del 13-14 aprile scorso), ma uscirebbero rafforzati i partiti che più interpretano il sentimento antipolitico, con la Lista Di Pietro (Idv) proiettata oltre il 7% (dal 4,4% delle elezioni) e la Lega vicina al 9% (dall'8,3%).

 
<p>Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi (a sinistra) e il segretario del Pd Walter Veltroni in Parlamento. REUTERS/Max Rossi (ITALY)</p>