Grecia punta a ridurre rapporto deficit/pil a 9,1% nel 2010

venerdì 20 novembre 2009 13:01
 

ATENE, 20 novembre (Reuters) - La Grecia punta a ridurre il proprio deficit al 9,1% del pil nel 2010, mentre in precedenza l'obiettivo era stato fissato al 9,4%. Lo si legge nella bozza definitiva di bilancio presentata oggi.

"La priorità a livello fiscale per il 2010 è di ridurre in modo significativo il deficit rispetto al pil e di contenere la crescita del debito pubblico, che insidia il futuro dell'economia", ha spiegato il ministro delle Finanze George Papaconstantinou.

Con un deficit 2009 al 12,7% del pil, il paese ha il peggior rapporto dell'intera Unione europea e proverà a ridurre il proprio disavanzo tagliando le spese ordinarie del 2,3% e mettendo un freno all'evasione fiscale, con l'obiettivo di aumentare le entrate del 9% il prossimo anno.

Il governo socialista, alle prese con la recessione e con la crescente disoccupazione, vuole convincere i mercati che ha davvero intenzione di sanare le finanze e riportare il debito entro i parametri dell'Ue.

Lo spread tra titoli di stato greci con scadenza a dieci anni e bund tedeschi ha raggiunto oggi il massimo degli ultimi cinque mesi.

"Con questa finanziaria dobbiamo raggiungere un doppio obiettivo a livello nazionale...recuperare la fiducia dei cittadini nello stato e la credibilità del paese relativamente ai dati che fornisce e alle politiche che adotta", ha spiegato Papaconstantinou.

"E' nostro compito preservare la statura del paese di fronte ai nostri partner europei e ai mercati internazionali", ha detto il ministrio nel discorso che ha introdotto la presentazione della bozza di bilancio.

I problemi fiscali cronici della Grecia e le frequenti revisioni dei propri dati statistici hanno infatti infastidito gli altri paese europei e minato la credibilità del paese.

Il progetto di bilancio per il 2010 prevede una contrazione del pil dello 0,3%, in miglioramento rispetto al calo dell'1,2% (rivisto al rialzo) di quest'anno, ma con la disoccupazione che raggiungerà il 9,7%.

Nel 2010 il debito pubblico dovrebbe raggiungere il 120,8% del pil, a circa 295 miliardi di euro, dal 113,4% di quest'anno.