BORSE ASIA-PACIFICO - In forte calo su auto Usa e prese profitto

lunedì 30 marzo 2009 09:01
 

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INDICE                      ORE 8,50     VAR%     CHIUSURA 2008
MS A-P exJ .MIAPJ0000PUS    243,70     -4,26           247,35
HONG KONG .HSI           13.550,78     -4,03        14.387,48
SINGAPORE .FTSTI          1.676,00     -3,99         1.761,56
TAIWAN .TWII              5.206,05     -3,43         4.591,22
SEOUL .KS11               1.197,46     -3,24         1.124,47
SHANGHAI COMP .SSEC       2.363,074    -0,44         1.820,80
SYDNEY .AXJO              3.624,60     -1,30         3.722,30
INDIA .BSESN               9678,30     -3,71          9.647,31
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 MILANO, 30 marzo (Reuters) - E' un brutto risveglio quello
delle borse asiatiche, abbattute dalla notizia dell'inaspettato
rifiuto dei piani di ristrutturazione delle case
automobilistiche americane Gm (GM.N: Quotazione) e Chrysler.
 Sulla scia del Nikkei .N225 di Tokyo, chiuso in calo di
oltre il 4,5%, HONG KONG .HSI e SINGAPORE .FTSTI cedono
circa il 4%, seguite a ruota da TAIWAN .TWII, SEUL .KS11 e
dalla borsa INDIANA .BSESN, tutte in calo di oltre il 3%.
 Più ridotte le perdite di SHANGHAI .SSEC dove Sinolink
Securities (600109.SS: Quotazione) sale di quasi il 10% su un utile netto
più che raddoppiato nel 2008.
 Tra le altre borse, HONG KONG .HSI detiene la palma del
maggior calo, ritracciando dal rally della scorsa settimana che
aveva fatto guadagnare al listino quasi il 10%. Oltre ai titoli
auto, a pesare è la società di alluminio Chalco (2600.HK: Quotazione), in
calo di oltre il 10% su una perdita trimestrale sopra le attese,
che segna il suo primo deficit in un decennio.
 A TAIWAN .TWII e sulla borsa INDIANA .BSESN le prese di
profitto bastonano i bancari, protagonisti dei maggiori guadagni
la settimana scorsa.
 A SYDNEY .AXJO penalizzate sono le maggiori società
finanziarie, come National Australia Bank (NAB.AX: Quotazione) sul risorgere
delle preoccupazioni sulla salute dell'economia globale, mentre
la debolezza dei prezzi delle commodities colpisce i titoli
minerari.
 Intorno alle 8,50 l'indice Msci .MIAPJ0000PUS, che non
comprende il Nikkei .N225 giapponese, segna un ribasso di
oltre il 4,2%.