BORSE ASIA-PACIFICO-Deboli su timori febbre suina,pesa Hong Kong

lunedì 27 aprile 2009 09:07
 

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INDICE                      ORE 8,55     VAR%     CHIUSURA 2008
MS A-P exJ .MIAPJ0000PUS    269,23     -1,64           247,35
HONG KONG .HSI           14.911,55     -2,28        14.387,48
SINGAPORE .FTSTI          1.817,64     -1,9          1.761,56
TAIWAN .TWII              5.705,05     -2,99         4.591,22
SEOUL .KS11               1.339,83     -1,05         1.124,47
SHANGHAI COMP .SSEC       2.403,009    -1,82         1.820,80
SYDNEY .AXJO              3.731,6      +0,52         3.722,30
INDIA .BSESN             11.485,52     +1,38          9.647,31
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 MILANO, 27 aprile (Reuters) - Borse asiatiche sotto
pressione stamani con l'esplosione della febbre suina in Nord
America che penalizza compagnie aeree e titoli del settore
trasporti e premia i farmaceutici, incoraggiando alcuni player
sul mercato a ridurre l'esposizione al rischio e quindi a valute
come il dollaro australiano.
 L'indice regionale MSCI dell'Asia-Pacifico - che esclude il
Giappone .MIAPJ0000PUS - perde l'1,7% intorno alle 8,55 circa,
mentre Tokyo .N225 ha chiuso in timido rialzo. Il derivato sul
benchmark obbligazionario giapponese ha ritracciato in direzione
dei minimi degli ultimi sei mesi, penalizzato dai timori per le
crescenti emissioni.
 Le vendite prendono di mira le compagnie aeree a SINGAPORE
.STI e a HONG KONG .HSI; qui il listino è stato
ulteriormente zavorrato dalla flessione delle banche cinesi sui
timori per uscite di investitori strategici nel breve periodo.
Pesante anche TAIWAN .TWII, ai minimi delle ultime due
settimane, con prese di profitto sui bancari dopo la conclusione
di un accordo nei servizi finanziari con la Cina. 
 A SHANGHAI .SSEC perdono terreno anche settori come quello
alimentare e agricolo, mentre a SEUL .KOSPI pesano bancari e
tecnologici come Samsung Elec (005930.KS: Quotazione). 
 La piazza australiana chiude positiva in controtendenza,
sostenuta dall'acquisizione da 2,5 miliardi di dollari del
produttore di birra Lion Nathan LNN.AX.
 Le materie prime sono state vittime della preoccupazione
accesa dalla possibile diffusione della nuova influenza e il
greggio CLc1 cede 1,4 dollari a 50,15.