BORSE ASIA-PACIFICO - Indici positivi, su Sydney pesa Rio Tinto

mercoledì 26 novembre 2008 08:18
 

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INDICE                     ORE 8,15      VAR%     CHIUSURA 2007
MS A-P exJ .MIAPJ0000PUS   215,63     +0,79%           420,30
HONG KONG .HSI          13.210,15     +2,75%        22.554,36
SINGAPORE .FTSTI         1.668,43     +0,92%         3.129,43
TAIWAN .TWII             4.271,80     +0,12%         8.778,39
SEUL .KS11               1.029,78     +4,72%         1.825,23
SHANGHAI COMP .SSEC      1.897,884    +0,49%         3.375,40
SYDNEY .AXJO              3.540,0     -2,30%          5.714,4
BOMBAY .BSESN            8.733,56     +0,44%         16.275,59
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 MILANO, 26 novembre (Reuters) - Le borse dell'area
Asia-Pacifico sono quasi tutte positive quest'oggi, con
l'eccezione di Sydney penalizzata dallo stop all'offerta di BHP
Billiton nei confronti di Rio Tinto. Sui mercati pesano,
tuttavia, i dati Usa di ieri sulla peggiore contrazione
dell'economia americana dal 2001.
 I prezzi del petrolio si mantengono intorno ai 51 dollari al
barile, dopo il calo di circa il 7% ieri sui timori che la
recessione globale peserà sulla domanda, aiutando a sostenere il
dollaro.
 "Il mercato è preoccupato che con la recessione che sta
investendo parzialmente l'Asia, per la ripresa ci vorrà più
tempo rispetto agli Stati Uniti. Credo che le borse asiatiche
potranno scendere ancora", sottolinea un broker.
 Intorno alle 8,15 l'indice delle borse regionali MSCI
.MIAPJ0000PUS che esclude la borsa giapponese sale dello
0,79%. L'indice Nikkei della Borsa di Tokyo ha perso l'1,3%.
 In Australia l'indice cede il 2,3% penalizzato dalle perdite
di Rio Tinto (-34%), ai minimi da quattro anni, dopo che BHP
Billiton (+3,9%) ha deciso di ritirasi dall'offerta per rilevare
la società. Sul mercato prevalgono anche i realizzi dopo i
recenti rialzi.
 A Hong Kong l'indice sale del 2,7% grazie agli acquisti su
HSBC e sulle società esportatrici che hanno risentito
positivamente dell'ultimo piano di salvataggio deciso dalla Fed.
 Rialzo più sostenuto alla borsa di Seul (+4,72%) grazie alle
banche sulle attese di migliori condizioni di liquidità a
seguito del nuovo annuncio della Fed ieri. In spolvero anche le
società che producono acciaio dopo lo stop all'offerta di BHP
Billiton sulla rivale Rio Tinto.