BORSE ASIA-PACIFICO - Indici negativi su timori finanziari

martedì 26 agosto 2008 08:59
 

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INDICE                     ORE 8,55       VAR%    CHIUSURA 2007
MS A-P exJ .MIAPJ0000PUS   382,37     -1,35%           420,30
HONG KONG .HSI           20857,22     -1,18%        22.554,36
SINGAPORE .FTSTI         2.692,36     -1,50%         3.129,43
TAIWAN .TWII              6964,60     -0,94%         8.778,39
SEUL .KS11               1.490,25     -0,79%         1.825,23
SHANGHAI COMP .SSEC      2350,655     -2,62%         3.375,407
SYDNEY .AXJO               5007,5     -0,15%         5.714,4
BOMBAY .BSESN           14.346,59     -0,72%        16.275,59
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 MILANO, 26 agosto (Reuters) - Le piazze asiatiche cadono di
oltre l'1%, mentre il nuovo crollo dei titoli finanziari
americani ricorda agli investitori la fragilità dell'economia
globale.
 Le preoccupazioni sulla crescita mondiale sono state
alimentate dal taglio delle stime di crescita del Fondo
monetario internazionale, che ha rivisto al ribasso le
previsioni per il 2008 e il 2009.
 I mercati asiatici temono ripercussioni sulle proprie
economie della crisi bancaria occidentale: è della scorsa
settimana la notizia dell'insolvenza dell'americana Columbian
Bank and Trust, mentre anche la banca centrale danese ha dovuto
prendere il controllo di un istituto finanziario per evitarne il
fallimento.
 Il presidente dell'autorità di controllo della Corea del Sud
ha inoltre espresso ieri le proprie preoccupazioni sulla
possibilità che la banca di stato Kdp acquisisca una quota della
banca d'affari americana in difficoltà Lehman Brothers LEH.N.
 Particolarmente negativa è la Borsa di SHANGHAI, per il
rallentamento della crescita dei profitti societari, seguita a
ruota da HONG KONG e SINGAPORE.
 Alle 8,55 circa il cambio dollaro/yen JPY= è a quota
109,66/70 da 109,32 yen dell'ultima chiusura Usa, mentre
l'euro/dollaro scende a 1,4686/88 dollari da 1,4749 dollari.
 Il greggio scambia vicino alla parità con il contratto sul
crude Usa CLc1 a 115,05 dollari al barile (-0,06) e su quello
sul Brent LCOc1 sopra i 114 dollari al barile (+0,05).
 Intorno alle 8,55 l'indice MSCI dell'area Asia-Pacifico, che
esclude il Giappone .MIAPJ0000PUS, scende dell'1,36%, mentre
il Nikkei ha chiuso in calo dello 0,78% a 12.778,71 punti.
 SHANGHAI .SSEC perde quasi il 3% a causa del rallentamento
della crescita dei profitti societari e dalle preoccupazioni per
la debolezza dei mercati occidentali. Il volume di scambi è
stato tuttavia molto ridotto. I titoli delle società di
brokeraggio, spesso considerati indicatori delle prospettive
dell'intero mercato, hanno guidato il crollo, con il più grande
broker quotato, CITIC Securities (600030.SS: Quotazione), in perdita del
5,82% a 17,65 yuan.
 SINGAPORE .FTSTI cade, colpito in particolar modo dal
crollo dei titoli della società di ingegneria AusGroup
(AUSG.SI: Quotazione), in calo di quasi il 9%, dopo i risultati deludenti
registrati nel quarto trimestre.
 HONG KONG .HSI perde oltre l'1%, colpita dalle
preoccupazioni per lo stato finanziario mondiale, annullando la
corsa al rialzo di cui era stata protagonista ieri. 
 SYDNEY .AXJO è in territorio negativo, ma con perdite
minori rispetto alle altre borse asiatiche e resta lontana dai
minimi di seduta, con gli investitori che tentano di concludere
affari vendendo azioni eccessivamente scambiate nei giorni
scorsi, come quelle di Australia & New Zealand Banking Group
(ANZ.AX: Quotazione).