BORSE ASIA-PACIFICO - Indici positivi su Citi, ma rischi restano

martedì 25 novembre 2008 08:15
 

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INDICE                     ORE 8,10      VAR%     CHIUSURA 2007
MS A-P exJ .MIAPJ0000PUS   214,10     +3,48%           420,30
HONG KONG .HSI          12.883,87     +3,42%        22.554,36
SINGAPORE .FTSTI         1.655,90     +2,20%         3.129,43
TAIWAN .TWII             4.266,49     +2,55%         8.778,39
SEUL .KS11                 983,32     +1,36%         1.825,23
SHANGHAI COMP .SSEC      1.888,715    -0,44%         3.375,40
SYDNEY .AXJO              3.623,4     +5,79%          5.714,4
BOMBAY .BSESN            9.020,76     +1,46%         16.275,59
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 MILANO, 25 novembre (Reuters) - Le borse dell'area
Asia-Pacifico sono in netto rialzo quest'oggi, mentre i
cosiddetti beni rifugio, come i bond, sono in calo dopo il piano
di salvataggio deciso dal governo Usa nei confronti di Citigroup
(C.N: Quotazione) al fine di prevenire altri danni nel già precario sistema
finanziario globale. 
 Lo yen ha recuperato dopo i forti ribassi di ieri e ha
guadagnato nei confronti delle principali valute, anche se
alcuni operatori ritengono che la valuta nipponica possa
attraversare un periodo di stallo, qualora gli investitori
ritornassero verso il mercato azionario. 
 Il prezzo del petrolio è sceso sotto i 54 dollari al barile
dopo un balzo di circa il 9% nella sessione precedente.
 "Ci vorrà molto tempo prima che il sistema finanziario
ritorni in salute, come è accaduto nel Giappone, ed è difficile
pensare che il sentimento del mercato cambi così rapidamente",
ha detto un broker. 
 Intorno alle 8,10 l'indice delle borse regionali MSCI
.MIAPJ0000PUS che esclude la borsa giapponese sale del 3,48%
proiettandosi verso il terzo rialzo consecutivo. L'indice Nikkei
della Borsa di Tokyo ha guadagnato il 5,2%.
 In Australia rally dell'indice con un balzo del 5,8% sulla
scia degli acquisti sui titoli minerari e sui bancari. In
particolare vola BHP Billiton sul rialzo dei prezzi del rame e
del petrolio.
 A Hong Kong l'indice sale del 3,42% sempre grazie al
recupero dei bancari e del settore energetico. La banca cinese
Icbc è salita del 6,6% dopo che Goldman Sachs l'ha inserita
nella conviction buy list.
 Rialzo più contenuto alla borsa di Seul, mentre è negativa
quella di Shanghai penalizzata dalle prese di profitto in un
mercato che registra un calo dei volumi.