BORSE ASIA-PACIFICO - Indici negativi, pesano timori Citigroup

lunedì 24 novembre 2008 08:20
 

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INDICE                     ORE 8,10      VAR%     CHIUSURA 2007
MS A-P exJ .MIAPJ0000PUS   205,47     -0,55%           420,30
HONG KONG .HSI          12.555,06     -1,13%        22.554,36
SINGAPORE .FTSTI         1.632,51     -1,80%         3.129,43
TAIWAN .TWII             4.160,54     -0,25%         8.778,39
SEUL .KS11                 970,14     -3,35%         1.825,23
SHANGHAI COMP .SSEC      1.894,510    -3,67%         3.375,40
SYDNEY .AXJO              3.425,1     +0,25%          5.714,4
BOMBAY .BSESN            8.904,488    -0,75%         16.275,59
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 MILANO, 24 novembre (Reuters) - Le borse dell'area
Asia-Pacifico sono generalmente negative nonostante la notizia
proveniente dagli Stati Uniti ieri sera di un piano da 306
miliardi di dollari per salvare Citigroup (C.N: Quotazione).
 Tuttavia i cosiddetti luoghi rifugio, come lo yen, hanno
mantenuto l'intonazione positiva perché gli investitori
ritengono che il tentativo di aiutare la banca Usa non sia
sufficiente a fare svanire tutti i timori sul settore
finanziario e sull'andamento dell'economia globale. 
 L'annuncio che il presidente della Federal Reserve Timothy
Geithner sarà il prossimo segretario del Tesoro degli Stati
Uniti della presidenza Obama ha fatto balzare Wall Street
venerdì scorso, ma non ha avuto grande impatto sui mercati
asiatici, le cui borse avevano comunque chiuso in rialzo venerdì
dopo che i mercati avevano raggiunto i minimi da cinque anni.
 Intorno alle 8,10 l'indice delle borse regionali MSCI
.MIAPJ0000PUS che esclude la borsa giapponese cede lo 0,55%.
L'indice arrivato a perdere fino all'1,7% a inizio di seduta.
Fra i mercati che perdono meno l'Australia (+0,25%) e l'India
(-0,75 aiutati dal pacchetto di aiuto per Citigroup.
 A Hong Kong l'indice perde l'1,13% penalizzato dalle vendite
su Hsbc a seguito delle preoccupazioni per il futuro di
Citigroup.
 A Taiwan perdite contenute grazie al balzo di Htc che ha
annunciato stime di crescita a due cifre per i ricavi il
prossimo anno. 
 In profondo rosso l'indice coreano (-3,35%) a seguito del
crollo dei titoli automobilistici. Kia Motors ha perso il 14,5%
dopo l'annuncio che il secondo produttore di auto coreano ha
pagato 300 milioni di euro di debito in contanti.
 I volumi sui mercati asiatici sono comunque ridotti a causa
della chiusura dei mercati nipponici per una festività.