BORSE ASIA-PACIFICO - Indici rimbalzano dopo Wsj su Citigroup

lunedì 23 febbraio 2009 08:47
 

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INDICE                      ORE 8,35     VAR%     CHIUSURA 2008
MS A-P exJ .MIAPJ0000PUS   220,77     +2,06           247,35
HONG KONG .HSI          13.122,02     +3,33        14.387,48
SINGAPORE .FTSTI         1.620,40     +1,6          1.761,56
TAIWAN .TWII             4.477,78     +0,92         4.591,22
SEOUL .KS11              1.099,55     +3,15         1.124,47
SHANGHAI COMP .SSEC      2.305,777    +1,96         1.820,80
SYDNEY .AXJO             3.351,2      -1,5          3.722,30
INDIA .BSESN             8.843,21     -2,21         9.647,31
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 MILANO, 20 febbraio (Reuters) - Le borse asiatiche hanno
rimbalzato e le quotazioni dell'oro si sono indebolite stamani:
gli investitori sono stati incoraggiati a tornare sugli asset
rischiosi dopo le indiscrezioni stampa secondo le quali lo stato
americano potrebbe arrivare a detenere fino al 40% di Citigroup
(C.N: Quotazione) e non procedere a una completa nazionalizzazione.
 L'indice regionale MSCI che esclude il Giappone
.MIAPJ0000PUS ha rimbalzato dopo aver toccato un minimo degli
ultimi tre mesi e, intorno alle 8,30, guadagna circa due punti
percentuali sostenuto in particolare dai tecnologici. 
 In grande spolvero HONG KONG .HSI, anche se HSBC (0005.HK: Quotazione)
resta indietro in vista dell'appuntamento con la trimestrale.
Bancari e tecnologici danno slancio a SEUL .KS11 e anche
SINGAPORE .FTSTI mette a segno un rialzo di oltre un punto
percentuale. Produttori di memorie DRAM come Powership 5346.TW
balzano a TAIWAN .TWII sulle voci di un piano del governo per
il consolidamento del settore. In controtendenza la borsa
australiana, zavorrata da Rio Tinto (RIO.AX: Quotazione): il gigante
dell'industria estrattiva  ha sofferto per l'indebolimento dei
prezzi dei metalli e per i dubbi sul deal Chinalco.
 Sul mercato valutario l'euro guadagna l'1,4% EUR= contro
dollaro e il biglietto verde cede lo 0,5% nei confronti dello
yen JPY=. L'oro sul mercato spot XAU= ritraccia poco sotto i
985 dollari dopo aver toccato i massimi dal marzo 2008 venerdì a
1.005,40 dollari.