BORSE ASIA-PACIFICO -Pesanti su materie prime e settore auto

martedì 23 dicembre 2008 09:26
 

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INDICE                     ORE 9,00      VAR%     CHIUSURA 2007
MS A-P exJ .MIAPJ0000PUS   237,82     -2,87%          420,30
HONG KONG .HSI          14.144,12     -3,27%        22.554,36
SINGAPORE .FTSTI         1.726,90     -1,06%         3.129,43
TAIWAN .TWII             4.405,86     -2,86%         8.778,39
SEUL .KS11               1.144,31     -2,99%         1.825,23
SHANGHAI COMP .SSEC      1.897,255    -4,55%         3.375,40
SYDNEY .AXJO             3.531,40     -0,73%          5.714,4
BOMBAY .BSESN            9780,10      -1,47%        16.275,59
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 MILANO, 23 dicembre (Reuters) - Le borse asiatiche scambiano
con il segno meno per la terza seduta consecutiva, mentre il
prezzo de petrolio CLc1 scende sotto i 40 dollari al barile
appesantendo il settore degli energetici e il settore auto cala
dopo l'annuncio di ieri di Toyota relativo al prossimo futuro.
 Le previsioni economiche incerte continuano a sostenere i
titoli di stato dai rendimenti non elevati ma sicuri. 
 L'asta record di titoli a 2 anni di ieri da 38 miliardi di
dollari, con un rendimento inferiore a 1 dollaro ne è la prova.
E oggi avverrà l'asta dei Treasuries a cinque anni.
 Intorno alle 9,00 l'indice MSCI dell'Asia-Pacifico
.MIAPJ0000PUS perde il 2,83%. Gli scambi restano però sottili
in Asia per via delle vacanze in Giappone.
 Alla stessa ora il petrolio CLc1 perde 47 centesimi a
39,44 dlr/barile.
  La borsa di SHANGHAI .SSEC crolla intorno al 5% dopo che
la banca centrale cinese ha tagliato i tassi di interesse di 27
punti base, con una mossa che ha disorientato gli investitori
perchè è stata una manovra minore rispetto a quella ad azioni
più aggressive di altre banche centrali.
 Già la scorsa settimana la BoJ hanno abbassato i tassi
vicino allo zero per limitare gli effetti dell'apprezzamento
dello yen su altre valute e adottato misure per rilanciare
l'economia.
 L'ondata di risultati delle principali società quotate
attesi questa settimana.
 In calo la borsa di SYDNEY .AXJO appesantita dai minerari
come BHP Billinton (BHP.AX: Quotazione) e Rio Tinto (RIO.AX: Quotazione) in calo sui
timori che il rallentamento economico colpisca la domanda di
materie prime. 
 In netto calo anche SEUL .KS11, appesantita da Hunday
(005380.KS: Quotazione) che è crollata di oltre il 10% sulla scia di Toyota
(7203.T: Quotazione) che ieri che ha perdita operativa di 150 miliardi di
yen (1,7 miliardi di dollari) per l'esercizio in corso, che si
chiude il 31 marzo 2009.
 BOMBAY cede oltre il 2% appesantita da Larsen e Tourbo
(LART.BO: Quotazione) la più grande industria di costruzione del paese, il
calo di oltre il 3% dopo l'annuncio di risulati peggiori delle
attese. Tata (TAMO.BO: Quotazione) è scesa di oltre il 6% dopo che
l'Economic Times ha riportato che la casa automobilistica
potrebbe dover iniettare almeno 1 miliardo di dollari per
sostenere i suoi marchi di punta Land Rover e Jaguar.