BORSE ASIA-PACIFICO-Ancora sotto pressione, Shanghai limita calo

giovedì 22 ottobre 2009 08:38
 

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INDICE                      ORE 8,30     VAR%      CHIUSURA 2008
MS A-P exJ .MIAPJ0000PUS   406,73      -1,26           247,35
HONG KONG .HSI           22.095,18     -1,00        14.387,48
SINGAPORE .FTSTI          2.689,25     -0,12         1.761,56
TAIWAN .TWII              7.607,93     -1,21         4.591,22
SEOUL .KS11               1.630,33     -1,42         1.124,47
SHANGHAI COMP .SSEC       3.061,351    -0,3          1.820,80
SYDNEY .AXJO              4.812,800    -0,53         3.722,30
INDIA .BSESN              16.971,29    -0,22         9.647,31
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 MILANO, 22 ottobre (Reuters) - Borse asiatiche sotto
pressione stamani sulle orme di Wall Street ma anche perchè gli
ultimi dati macroeconomici cinesi, anche se robusti, non hanno
offerto sorprese.
 La notizia che l'economia cinese è cresciuta dell'8,9% nel
terzo trimestre e che le vendite al dettaglio e altri indicatori
sono stati positivi a settembre ha rafforzato la fiducia che
l'Asia sia sulla strada di una ripresa sostenibile ma erano
attesi, offrendo scarsi spunti di trading agli investitori.
 Contengono le perdite SHANGHAI .SSEC, SYDNEY .AXJO ma
soprattutto SINGAPORE .STI.   
 Intorno alle 8,30 ora italiana l'indice regionale MSCI che
esclude il Giappone .MIAPJ0000PUS cede l'1,3% dopo che Tokyo
ha terminato in ribasso dello 0,64%. Deboli anche i titoli di
stato nipponici, depressi dalla prospettiva di un aumento
dell'offerta: i rendimenti del benchmark decennale hanno toccato
un massimo degli ultimi due mesi sopra 1,355%.
 Più pronunciate le vendite a HONG KONG .HSI, zavorrata da
finanziari e telefonici dopo i risultati deludenti dei fornitori
di servizi di telefonia. Perdite superiori al punto percentuale
anche a TAIWAN .TWII dove gli investitori hanno realizzato i
recenti guadagni messi a segno dagli esportatori tecnologici
come Mediatek (2454.TW: Quotazione), anche se il settore del turismo ha
guadagnato terreno sui segnali di migliori relazioni con la
Cina.
 Tecnologici pesanti anche a SEUL .KOSPI mentre sulla
piazza australiana il proprietario di centri commerciali
Westfield Group WDC.AX ha risentito della notizia di tempi
duri per Wal-Mart.
 Le quotazioni del greggio correggono sotto gli 81 dollari al
barile dopo essere balzate ai massimi di un anno di 81,37 ieri
dopo che le scorte di benzina negli Stati Uniti hanno accusato
una decisa riduzione.