BORSE ASIA-PACIFICO - Crollano oltre 6% su timori macro, banche

giovedì 20 novembre 2008 08:25
 

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INDICE                     ORE 8,15      VAR%     CHIUSURA 2007
MS A-P exJ .MIAPJ0000PUS   200,70     -6,3%            420,30
HONG KONG .HSI          12.068,00     -5,83%        22.554,36
SINGAPORE .FTSTI         1.606,50     -3,55%         3.129,43
TAIWAN .TWII             4.089,93     -4,53%         8.778,39
SEUL .KS11                 948,69     -6,7%          1.825,23
SHANGHAI COMP .SSEC      1.983,760    -1,67%         3.375,40
SYDNEY .AXJO              3.352,9     -4,19%          5.714,4
BOMBAY .BSESN            8.385,59     -4,42%         16.275,59
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 MILANO, 20 novembre (Reuters) - Seduta nera per le borse
dell'Asia-Pacifico, che perdono oltre il 6% sul progressivo
deterioramento della congiuntura dopo che in nottata la Fed ha
tagliato le stime di crescita della maggiore economia del mondo.
 Sul cupo outlook per l'economia - che penalizzano dai
produttori di semiconduttori sudcoreani alle case
automobilistiche americane - si innestano i nuovi timori per il
sistema finanziario. Citigroup (C.N: Quotazione) è crollata ai minimi degli
ultimi 13 anni, depressa dagli interrogativi sulle proprie
prospettive di sopravvivenza; l'effetto domino si è fatto
sentire sui bancari asiatici a SEUL .KS11, SINGAPORE .STI e
TAIWAN .TWII, dove la borsa ha chiuso ai minimi degli ultimi
sei anni nonostante il pacchetto di aiuti approvato dal governo
di Taipei.
 Dopo che Wall Street è scesa ai minimi di oltre cinque anni
oggi, intorno alle 8,15, l'indice delle borse regionali MSCI
.MIAPJ0000PUS che esclude la borsa giapponese (in ribasso di
oltre il 6% alla chiusura) perde il 6,4% anche se SHANGHAI
.SSEC limita il ribasso all'1,67%. Pesante invece HONG KONG
.HSI, che scivola sotto i 12.000 punti per la prima volta in
tre settimane.
 Le attese di un deciso rallentamento dell'economia ha
schiacciato le quotazioni del petrolio CLc1 per la quinta
seduta consecutiva portandole sotto i 53 dollari al barile.
 L'avversione al rischio ha parallelamente alimentato gli
acquisti rifugio verso valute come lo yen e il dollaro e
soprattutto verso i titoli di stato: i rendimenti sul decennale
giapponese sono scesi oggi fino ad un minimo dell'1,445%
JP10YTN=JBTC.