BORSE ASIA-PACIFICO - Indici in rosso, Shanghai cade a -4%

mercoledì 19 agosto 2009 08:40
 

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INDICE                      ORE 8,30     VAR%      CHIUSURA 2008
MS A-P exJ .MIAPJ0000PUS    351,75     -0,91           247,35
HONG KONG .HSI           19.884,30     -2,08        14.387,48
SINGAPORE .FTSTI          2.527,17     -1,58         1.761,56
TAIWAN .TWII              6.788,58     -0,02         4.591,22
SEOUL .KS11               1.545,96     -0,28         1.124,47
SHANGHAI COMP .SSEC       2.790,03     -4,15         1.820,80
SYDNEY .AXJO              4.373,80     -0,18         3.722,30
INDIA .BSESN             14.784,17     -1,67         9.647,31
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 MILANO, 19 agosto (Reuters) - Le borse asiatiche appaiono
ancora fragili, con una nuova giornata caratterizzata da cali
più o meno accentuati su tutti i principali listini a eccezione
di Hong Kong. Shanghai arriva a cedere quasi il 3%.
 Sul mercato cinese, e di riflesso su tutte le piazze
asiatiche, incombe l'attesa per i risultati delle banche
dell'impero celeste, con la consapevolezza che una nuova ondata
di realizzi potrebbe prolungare la situazione di stallo dopo gli
ultimi sei mesi di rally.
 L'azionario, i prezzi dei metalli e le valute cicliche come
il dollaro australiano hanno registrato modesti rimbalzi, ma gli
investitori si sono mostrati pronti a tagliare le proprie
esposizioni sugli asset più rischiosi, ancora scottati dal -16%
di Shanghai nelle ultime 2 settimane.
 "Si fa ancora una gran confusione tra il modello cinese di
crescita orientata al mercato domestico da un lato, e l'idea che
la Cina debba salvare il mondo dall'altro", dice Patrick
Bennett, strategist sui mercati valutari asiatici di Société
Générale a Hong Kong.
 "Se continuano a formarsi aspettative, valutazioni o
posizioni basate su questa seconda idea, allora questa fase di
alternarsi tra consolidamento e abbandono del rischio andrà
avanti ancora".
 Intorno alle 8,30 l'indice MSCI .MIAPJOOOOPUS, che esclude
il Giappone, perde lo 0,91%. Alle 8,00 italiane, l'indice Nikkei
.N225 ha chiuso in calo dello 0,79%.
 
 SHANGHAI resta al centro dell'attenzione nella regione, data
la crescente volatilità del mercato domestico a causa della
paura che i giorni dei "soldi facili" garantiti dalla banca
centrale stiano per finire. La piazza cinese è di nuovo sotto
tiro, questa volta per la delusione degli investitori alla
mancata reazione da parte delle autorità di Pechino di fronte al
crollo dell'azionario delle ultime sessioni. Gli analisti
affermano però di non temere un rallentamento nella ripresa
economica in atto nel gigante asiatico.
 Dopo il debutto brillante di ieri con +30%, China Everbright
Securities (601788.SS: Quotazione) cade oggi a -10%. China State
Construction Engineering, listata alla fine dello scorso mese
con un'offerta pubblica record, perde il 6,5%.
 HONG KONG cade dopo avere resistito a lungo ai margini tra
il territorio positivo e quello negativo. Regna la cautela degli
investitori nell'attesa di alcune trimestrali importanti, tra
cui quella di China Mobile (0941.HK: Quotazione) al momento invariata. Bank
of Communications (3328.HK: Quotazione), che ha dato il via agli annunci sui
risultati societari, cede l'1,9%.