BORSE ASIA-PACIFICO - Indici in calo su calo crescita Usa,Europa

lunedì 18 agosto 2008 08:58
 

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INDICE                     ORE 8,50       VAR%    CHIUSURA 2007
MS A-P exJ .MIAPJ0000PUS   391,56     -0,75%           420,30
HONG KONG .HSI          20.796.17     -1,72%        22.554,36
SINGAPORE .FTSTI         2.777,00     -0,73%         3.129,43
TAIWAN .TWII             7.000,74     -2,72%         8.778,39
SEUL .KS11               1.567,71     -0,28%         1.825,23
SHANGHAI COMP .SSEC      2.322,871    -5,24%         3.375,407
SYDNEY .AXJO             4.985,0      +0,07%         5.714,4
BOMBAY .BSESN           14.712,18     -0,08%        16.275,59
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 MILANO, 18 agosto (Reuters) - Le piazze asiatiche e
dell'area del Pacifico sono in territorio negativo, con gli
investitori particolarmente nervosi per il deterioramento della
crescita dell'economia negli Stati Uniti, in Europa e Giappone
che sta toccando i mercati emergenti.
 Il MISCI EM .MSCIEF che raggruppa i titoli dei mercati
emergenti ha toccato il suo minimo dell'anno, dopo aver perso
circa il 28% dal suo massimo toccato lo scorso novembre.
 Anche se questo è il risultato di normali movimenti di
trading, con i mercati emergenti che hanno performance migliori
quando l'appetito di rischio è elevato, mentre hanno un
andamento peggiore in momenti come quello attuale.
 La situazione, però, riflette anche la crescente convinzione
tra gli investitori che l'economia mondiale in generale sia a
rischio, e con questa i mercati emergenti che sono stati un
motore per crescita e profitti negli ultimi anni.
 Per quanto riguarda il biglietto verde, sconta il rimbalzo
del greggio tornato sulla piazza americana CLc1 sopra quota
115 dollari al barile dal minimo di 111,34 dollari di venerdì
dopo l'annuncio di una nuova tempesta tropicale nel Golfo del
Messico. 
 Alle 8,50 il cambio dollaro/yen JPY= è a quota 110,13/16
da 110,51 yen dell'ultima chiusura Usa, mentre l'euro/dollaro
sale a 1,4763/65 dollari da 1,4682 dollari.
 Intorno alle 8,50 l'indice MSCI dell'area Asia-Pacifico, che
esclude il Giappone .MIAPJ0000PUS perde lo 0,75%, mentre il
Nikkei ha chiuso in rialzo dell'1,12% a 13.165,45 punti.
 L'indice di SHANGHAI .HSI è crollato oltre il 5%,
trascinato in basso dai produttori di carbone come la Shenhua
Energy (601088.SS: Quotazione) dopo un aumento delle tasse per le
esportazioni. Male anche il gigante cinese della raffinazione
Sinopec (600028.SS: Quotazione) in calo di oltre il 5%, la principale banca
Industrial & Commercial Bank of China (601398.SS: Quotazione) in calo del
2,34% e il comparto legato all'edilizia con Yihua Real Estate
000150.SZ che perde oltre il 9%.
 HONG KONG  sconta le perdite della piazza di
Shanghai, con l'Hang Seng Index che ha toccato il suo minimo da
5 mesi, a cui si sono aggiunte le perdite legate al settore
delle materie prime. Per quanto riguarda i tecnologici la
produttrice di cellulari Foxconn International (2038.HK: Quotazione) è in
ribasso di quasi il 20% dopo un profit warning.
 A TAIWAN .TWII pesano i finanziari, in particolare Cathay
Financial (2882.TW: Quotazione) e Taishin Financial (2887.TW: Quotazione), colpiti da
un'indagine sul riciclaggio che sta coinvolgendo l'ex presidente
Chen Shui-bian e i membri della sua famiglia. In calo anche i
titoli elettronici, trascinati in basso da Hon Hai Precision
<2317.TW, la cui divisione cellulari ha emesso un profit
warning.
A BOMBAY .BSESN l'andamento positivo di banche e
tecnologici è controbilanciato dai timori degli investitori
preoccupati dall'inflazione e dai fondi di investimento
stranieri che hanno ritirato dalla borsa indiana 255,5 milioni
di dollari.