BORSE ASIA-PACIFICO - Indici recuperano, resta giù Taiwan

martedì 18 agosto 2009 08:45
 

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INDICE                      ORE 8,40     VAR%      CHIUSURA 2008
MS A-P exJ .MIAPJ0000PUS    354,76     +0,22           247,35
HONG KONG .HSI           20.251,16     +0,56        14.387,48
SINGAPORE .FTSTI          2.564,05     +0,71         1.761,56
TAIWAN .TWII              6.789,77     -2,05         4.591,22
SEOUL .KS11               1.550,24     +0,21         1.124,47
SHANGHAI COMP .SSEC       2.907,10     +1,26         1.820,80
SYDNEY .AXJO              4.381,60     -0,15         3.722,30
INDIA .BSESN             15.040,69     +1,73         9.647,31
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 MILANO, 18 agosto (Reuters) - Le borse asiatiche mostrano
segni di ripresa, con gli indici delle principali piazze
orientati su guadagni di entità variabile. Fanno eccezione
Taipei e in misura minore Sydney. La borsa taiwanese arriva a
cedere oltre il 2%.
 Per gran parte della giornata però ha prevalso la cautela,
dopo il naufragio di ieri. Resta diffusa la paura che i listini
siano ancora sopravvalutati e suscettibili di ulteriori corse ai
realizzi, mentre si affaccia all'orizzonte anche l'ipotesi di un
graduale smantellamento delle politiche di stimolo che hanno
finora alimentato le speranze di ripresa.
 "La storia ci dice che quando i mercati salgono quanto sono
saliti nel secondo trimestre, dovrebbero tornare a quote
inferiori. Quel che è difficile capire è dove stia il pavimento,
ma non credo sia lontano da dove ci troviamo adesso", dice Mark
Matthews, strategist per la regione Asia Pacific di Fox-Pitt
Kelton a Hong Kong.
 "Questo è un mercato rialzista spinto dalla liquidità. Non è
un mercato alimentato dalle valutazioni economiche", ha
aggiunto.
 
 Intorno alle 8,40 l'indice MSCI .MIAPJOOOOPUS, che esclude
il Giappone, guadagna lo 0,22%. Alle 8,00 italiane, l'indice
Nikkei .N225 ha chiuso poco mosso a +0,16%.
 
 SHANGHAI ritrova un discreto vigore, dopo il tuffo in
profondità nella seduta di ieri. Debutta bene sulla piazza
cinese China Everbright Securities (601788.SS: Quotazione), che incassa 11
miliardi di yuan e registra un +32%, anche se si tratta di un
esordio meno roboante di quelli del mese scorso. Le concorrenti
di Everbright, Citic Securities (600030.SS: Quotazione) e Haitong Securities
(600837.SS: Quotazione), cedono invece tra il 3 e il 4%.
 Torna il sereno anche su HONG KONG, con l'indice Hang Seng
.HSI che guadagna quasi l'1%. Perde quasi il 5% Air China
(0753.HK: Quotazione), sospettata di aver pagato eccessivamente per
aumentare la propria partecipazine in Cathay Pacific,
indebitandosi oltre misura nel processo. Anche la controparte
dell'affare, Citic Pacific (0267.HK: Quotazione), che ha venduto il proprio
12,5% in Cathay a Air China per 808 milioni di dollari, cede
quasi il 6%.
 La sorte peggiore tocca a TAIPEI, che registra la chiusura
più bassa dell'ultimo mese, con l'indice .TWII che cede oltre
il 2%. Le voci di un possibile rimpasto governativo, dopo le
polemiche sull'inadeguatezza dell'esecutivo nel far fronte al
disastro provocato dal tifone Morakot, pesano sulla fiducia
degli investitori. Cadono a -4,8% le quotazioni tecnologiche
come quelle di UMC (2303.TW: Quotazione), parte del gruppo United
Microelectronics (UMC.N: Quotazione), il secondo produttore mondiale di
microchip. Cedono quasi il 4% anche quelle di Catcher Technology
(2474.TW: Quotazione), fornitore di materiali per computer portatili.
 BOMBAY guida invece la lista dei rialzi, sfiorando il +1,5%
con gli investitori che chiudono le posizioni corte dopo la
caduta di ieri, la peggior in oltre un mese. Reliance
Communications (RLCM.BO: Quotazione) sale del 2,2% dopo che una fonte vicina
alla trattativa ha informato Reuters delle discussioni in corso
per l'acquisto di Celtel, il network africano di Zein (ZAIN.KW: Quotazione),
operatore del Kuwait, per 10 miliardi di dollari.