BORSE ASIA-PACIFICO - Depresse da timori utili, tiene Singapore

martedì 13 gennaio 2009 08:36
 

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INDICE                       ORE 8,55     VAR%     CHIUSURA 2008
MS A-P exJ .MIAPJ0000PUS   240,43     -2,83           247,35
HONG KONG .HSI           13.949,93    -2,97        14.387,48
SINGAPORE .FTSTI         1.789,65     -0,91         1.761,56
TAIWAN .TWII             4.453,90     -0,31         4.591,22
SEOUL .KS11              1.156,75     -2,05         1.124,47
SHANGHAI COMP .SSEC      1.900,347    -0,24         1.820,80
SYDNEY .AXJO             3.683,3      -1,40         3.722,30
INDIA .BSESN             9.148,44     -2,74         9.647,31
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MILANO, 13 gennaio (Reuters) - La preoccupazione per le
pesanti perdite di giganti come Citigroup e Sony hanno messo
sotto pressione le borse asiatiche oggi, segnalando l'ampiezza
della crisi economica globale e dando slancio ad asset meno
rischiosi come i titoli governativi.
 L'indice regionale MSCI dell'azionario dell'Asia-Pacifico -
che non comprende la borsa di Tokyo - intorno alle 8,30 cede
quasi un punto percentuale, la quinta seduta consecutiva di
ribassi.
 Parallelamente, i rendimenti del benchmark decennale
giapponese sono scesi di 4,5 punti base all'1,240%, in direzione
del minimo di cinque anni dell'1,155% di fine dicembre.
 Le singole piazze azionarie procedono, in realtà, in ordine
sparso con SINGAPORE .STI in tenuta, mentre HONG KONG .HSI e
SHANGHAI .SSEC sono al palo. Il listino cinese è affossato dai
titoli dei produttori di metalli non ferrosi - dopo la flessione
dei prezzi del rame - e dai bancari, penalizzati da Shenzhen
Development Bank 000001.SZ, che ha abbassato le stime di utile
2008.
 Viceversa SEUL .KS11 ha chiuso in rialzo di poco meno di
un punto percentuale grazie a Hynix (000660.KS: Quotazione) - sostenuta
dalla scommessa che i prezzi dei semiconduttori abbiano toccato
il fondo - e dai bancari. Ancora più pronunciati i guadagni di
TAIWAN .TWII che rimbalza dai minimi di due settimane: TSMC
(2330.TW: Quotazione) ha messo le ali ai tecnologici dopo la notizia che a
febbraio dovrebbe aumentare il proprio tasso di sfruttamento
della capacità produttiva.
 Sul mercato valutario, l'euro ha esteso le perdite contro il
dollaro, portandosi vicino ai minimi di un mese sulle attese di
una manovra accomodante della Banca Centrale Europea. La moneta
unica è debole anche contro yen. Quotazioni del petrolio ancora
sotto pressione, intorno a 36,5 dollari al barile.