BORSE ASIA-PACIFICO - Indici contrastati, aspettando tour Obama

venerdì 13 novembre 2009 08:41
 

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INDICE                      ORE 8,35     VAR%      CHIUSURA 2008
MS A-P exJ .MIAPJ0000PUS    407,40     -0,18           247,35
HONG KONG .HSI           22.493,20     +0,43        14.387,48
SINGAPORE .FTSTI          2.722,41     -0,14         1.761,56
TAIWAN .TWII              7.665,63     -0,07         4.591,22
SEOUL .KS11               1.571,99     -0,05         1.124,47
SHANGHAI COMP .SSEC       3.187,647    +0,46         1.820,80
SYDNEY .AXJO              4.706,400    -0,87         3.722,30
INDIA .BSESN             16.808,75     +0,67         9.647,31
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 MILANO, 13 novembre (Reuters) - Gli indici delle piazze
asiatiche appaiono contrastati nel primo giorno della visita
ufficiale del presidente Usa Barack Obama in Asia.
 Alle buone performance di Hong Kong, Shanghai e Bombay si
contrappongono il calo di Sydney e le giornate piatte di
Singapore, Seul e Taiwan. Oltre alle attese per l'incontro,
pesano sulle contrattazioni i dubbi sulla debole spesa per
consumi negli Stati Uniti.
 Gli analisti si aspettano un invito di Obama nei confronti
dei paesi asiatici affinché lavorino per stimolare una ripresa
della domanda interna, non limitandosi a puntare sulle
esportazioni. Il tema è fortemente legato a un altro cardine
dell'economia mondiale, quello del rapporto fra il dollaro e le
valute asiatiche, lo yuan in particolare, anch'esso al centro
delle discussioni.
 Alle 8,35 italiane l'indice regionale MSCI
dell'Asia-Pacifico che esclude il Giappone .MIAPJ0000PUS cede
lo 0,18%. A Tokyo il Nikkei .N225 ha chiuso in calo dello
0,35%.
 
 HONG KONG è in rialzo di circa mezzo punto percentuale,
spinta da voci insistenti di acquisizioni e fusioni nel settore
finanziario. Taifook Securities (0665.HK: Quotazione) guadagnail 5% dopo
aver ritoccato i massimi intraday dal gennaio 2008, sulle voci
di un interesse da parte di China Construction Bank (0939.HK: Quotazione),
che sale dell'1,5%. Sul lato opposto dello spettro, Bank of East
Asia cede quasi il 4% dopo aver smentito le voci che vedevano
anch'essa al centro di trattative di takeover.
 SHANGHAI ha chiuso in rialzo di mezzo punto percentuale, con
rialzi alimentati da un outlook brillante per l'economia e le
trimestrali societarie. Le prospettive ottimistiche hanno
portato anche a un balzo nei volumi di contrattazione,
particolarmente sulle azioni di tipo B, denominate in dollari,
in vista di un possibile apprezzamento dello yuan.
 Ancora più tonica BOMBAY, che è arrivata a superare il punto
percentuale di rialzo e ora scambia poco sotto, grazie alla
solida performance di soggetti del settore costruzioni e
ingegneria come Larsen & Toubro (LART.BO: Quotazione) (+0,6%) che ha venduto
un terzo della sua partecipazione in Mahindra Satyam SATY.BO
(che invece cede il 5%).
 Cade invece SYDNEY, colpita da un'ondata di realizzi, ma
anche da un ripiego dei prezzi di varie commodities. Bene il
retailer Kathmandu (KMD.AX: Quotazione), a +3,5% all'esordio in borsa. Le
prese di beneficio hanno però la meglio su una piazza che ha
guadagnato il 5% in cinque giorni e che ora aspetta nuovi spunti
per riprendere la corsa.