BORSE ASIA-PACIFICO - Positive al traino di balzo materie prime

giovedì 11 giugno 2009 08:26
 

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INDICE                      ORE 8,20     VAR%    CHIUSURA 2008
MS A-P exJ .MIAPJ0000PUS    334,34     +0,53           247,35
HONG KONG .HSI           18.849,32     +0,34        14.387,48
SINGAPORE .FTSTI          2.388,20     -0,13         1.761,56
TAIWAN .TWII              6.567,37     +1,63         4.591,22
SEOUL .KS11               1.419,39     +0,32         1.124,47
SHANGHAI COMP .SSEC       2.799,191    -0,61         1.820,80
SYDNEY .AXJO              4.047,2      +0,57         3.722,30
INDIA .BSESN             15.513,24     +0,31          9.647,31
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 MILANO, 11 giugno (Reuters) - I titoli legati alle materie
prime in Asia e la forza del dollaro australiano per il terzo
giorno consecutivo stanno dando carburante ai mercati dell'area.
 "I prezzi del petrolio continuano la loro marcia verso quota
75 dollari al barile. La nostra stima di una media di 85 dollari
al barile per il 2010 sembra possibile e riteniamo che ci sia il
rischio di una ulteriore salita nei trimestre a venire", osserva
un analista.
 Il futures sul brent a Londra ha toccato i massimi da sette
mesi a 72,25 dollari a seguito dei dati Usa su una contrazione
delle riserve.
 Intorno alle 8,20 ora italiana, l'indice regionale Msci che
esclude la borsa di Tokyo, sale dello 0,53%.
 Piatta Tokyo che non riesce a superare la soglia psicologica
di 10.000 punti. Sul listino pesano i timori che un incremento
dei tassi di interesse nel mercato dei bond Usa possa mettere a
rischio la ripresa dell'economia. 
 In lieve crescita Hong Kong. In calo i titoli immobiliari
sui timori di un rialzo dei tassi di intesse dgeli Stati Uniti.
In forte rialzo Taiwan aiutata dal balzo dei titoli dell'acciaio
dopo che China Steel ha annunciato che aumenterò i prezzi dei
prodotti, facendo salire i titoli del settore sulle attese di un
incremento della domanda dalla Cina.
 Shanghai perde circa l'1% penalizzata da dati economici
contrastati su maggio.
 A Sydney la Borsa segna un rialzo di oltre mezzo punto
percentuale. A fare da volano i titoli minerari sulle voci di
un'offerta cinese su Fortescue Metals. Piatta, infine, l'India
penalizzata da prese di profitto.