BORSE ASIA-PACIFICO - Indici in rialzo, debole solo Shanghai

mercoledì 11 novembre 2009 08:58
 

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INDICE                      ORE 8,45     VAR%      CHIUSURA 2008
MS A-P exJ .MIAPJ0000PUS    409,93     +0,85           247,35
HONG KONG .HSI           22.586,38     +1,43        14.387,48
SINGAPORE .FTSTI          2.722,27     +0,54         1.761,56
TAIWAN .TWII              7.668,06     +0,98         4.591,22
SEOUL .KS11               1.594,82     +0,79         1.124,47
SHANGHAI COMP .SSEC       3.175,192    -0,11         1.820,80
SYDNEY .AXJO              4.757,000    +0,49         3.722,30
INDIA .BSESN              16.685,94    +1,50         9.647,31
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 MILANO, 11 novembre (Reuters) - Le borse dell'area
Asia-Pacifico registrano la quarta seduta consecutiva in rialzo,
spinte dalla notizia del balzo della produzione industriale
cinese ai massimi degli 19 mesi in ottobre.
 A contrastare parzialmente il dato dell'industria è arrivata
la notizia che nello stesso mese i nuovi prestiti dalle banche
cinesi si siano dimezzati rispetto a settembre. Nel complesso, i
dati sono risultati in linea con le attese.
 "La ripresa cinese si prolunga al quarto trimestre e questo
trend sembra voler continuare nel 2010", dice Brian Jackson,
strategist di Royal Bank of Canada a Hong Kong. "La crescita
dipende ancora molto dalle politiche di stimolo economico e
dagli investimenti sotto l'egida governativa, ma ci aspettiamo
una domanda estera più forte nei prossimi mesi".
 Nel breve termine, avvertono gli analisti, i guadagni
potrebbero essere limitati dalle prese di profitto in vista
della fine dell'anno.
 Alle 8,35 italiane l'indice regionale MSCI
dell'Asia-Pacifico che esclude il Giappone .MIAPJ0000PUS
guadagna lo 0,85%. A Tokyo il Nikkei .N225 ha chiuso invariato
a +0,01%.
 Oltre il punto percentuale di rialzo HONG KONG, con l'indice
Hang Seng .HSI che sale dell'1,4%. Il peso massimo Hsbc
(0005.HK: Quotazione) guadagna il 5,6% e ritocca i massimi 2009, avendo
annunciato ieri la prima riduzione delle perdite sul credito al
consumo americano. Decollano a +58% le quotazioni del maggiore
produttore cinese di chip, Smic (0981.HK: Quotazione), con l'annuncio di un
nuovo Ceo e della fine di una controversia legale, fa +30% la
catena di grande distribuzione Artini China (0789.HK: Quotazione) dopo un
accordo per l'utilizzo dei personaggi della Walt Disney.
 Ritraccia invece SHANGHAI, reduce da un rally di otto sedute
consecutive che lascia spazio alla presa di benefici in seguito
alla comunicazione di una riduzione del credito a ottobre che
lascia qualche dubbio sulla liquidità dei mercati nei prossimi
mesi.
 Sfiora il +1% TAIPEI, sulla spinta del rally dei tecnologici
a loro volta guidati dal leader mondiale dei chip Tsmc
(2330.TW: Quotazione), che annuncia la chiusura di una controversia legale
con la cinese Smic. Beneficia della notizia anche la concorrente
nazionale Umc (2303.TW: Quotazione) con un +5%.
 Un punto e mezzo percentuale di rialzo per BOMBAY, dove si
distinguono i produttori di software come Infosys Technologies
(INFY.BO: Quotazione), a +3,5% sulle prospettive di una domanda in ascesa e
grazie all'andamento dei tecnologici in Asia.