BORSE ASIA-PACIFICO - Panico affonda borse Asia, yen si rafforza

venerdì 10 ottobre 2008 09:28
 

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INDICE                     ORE 9,14     VAR%      CHIUSURA 2007
MS A-P exJ .MIAPJ0000PUS   253,02     -7,73%           420,30
HONG KONG .HSI          14.420,54     -9,55%        22.554,36
SINGAPORE .FTSTI         1.929,95     -8,27%         3.129,43
TAIWAN .TWII             5.130,71     -1,45%         8.778,39
SEUL .KS11               1.241,47     -4,13%         1.825,23
SHANGHAI COMP .SSEC      2.000,572    -3,57%      3.375,407
SYDNEY .AXJO              3.960,7     -8,34%          5.714,4
BOMBAY .BSESN            10.321,55    -8,89%        16.275,59
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 HONK KONG, 10 ottobre (Reuters) - Seduta dominata dal panico
sui listini asiatici che terminano in forte perdita, con Tokyo
in calo del 10% circa, mentre sembrano cadere nel vuoto gli
sforzi delle autorità di ridare fiducia ai mercati creditizi.
 Gli investitori hanno bocciato come tardivo e insufficiente
un taglio dei tassi coordinato deciso in settimana dalle
principali banche centrali e dalla riunione del G7 che si aprirà
in giornata a Washington non sono attesi interventi incisivi.
 Continuano intanto a salire i titoli del Tesoro Usa e la
divisa nipponica, divenuti beni rifugio nella tempesta che ha
spinto l'indice S&P 500 .SPX a un nuovo minimo dei 5 anni in
calo del 7,6%. La liquidità resta comunque in testa alle
preferenze degli investitori tanto da spingere a vendite anche
sui titoli di stato giapponesi.
 Appesantiti dal timore di rallentamento della domanda di
materie prime in paesi a forte consumo come Stati Uniti e Cina,
i prezzi del greggio hanno ripiegato sui minimi da 12 mesi sotto
gli 83 dollari a barile.
 "E' impossibile stabilire fino a quando la discesa
proseguirà e l'analisi tecnica è inutile perché paura e panico
dominano i mercati", commenta Jang Huh, managing director di
Prudential Asset Management a Seoul.
 L'indice Nikkei .N225 ha chiuso in calo del 9,6%, con la
flessione giornaliera più brusca dal 1987. Sull'arco della
settimana le perdite arrivano al 24%.
 Perdite su titoli in portafoglio hanno spinto al fallimento
Yamato Life Insurance - assicurazione di medie dimensioni non
quotata - scioccando operatori che avevano ritenuto finora le
istituzioni niponniche immuni al contagio del virus che ha
colpito le banche americane ed europee.
 L'indice MSCI Asia Pacifico .MIAPJ0000PUS ha ceduto il
7,7% toccando i minimi dal gennaio 2005, portando al 21% il calo
della settimana. L'indice mondiale è sceso al livello più basso
dal novembre 2003 .MIWD0000PUS.
 La borsa di HONG KONG .HSI ha perso il 9,6% portandosi ai
minimi da tre anni circa. All'inizio dell'anno la
capitalizzazione delle società incluse nell'indice si è quasi
dimezzata. Solo 12 dei 1.088 titoli quotati sul listino avevano
segno positivo oggi.
 SINGAPORE .FTSTI ha perso oltre il 7% e i dati hanno
confermato lo stato di recessione di una delle più ricche
economie asiatiche.
 A TAIWAN l'indice Taiex .TWII ha chiuso ai minimi da oltre
cinque anni, trascinato in basso dai finanziari nonostante il
taglio dei tassi d'interesse deciso dalla banca centrale. 
 Cali inferiori alla media asitatica per l'azionario cinese
con SHANGHAI .SSEC in flessione del 3,6% a 2.000,572 punti.
Molti analisti ritengono che Pechino voglia mantenere l'indice
sopra la soglia dei 2.000 punti e questa convizione ha aiutato
Shanghai a limitare le perdite.