BORSE ASIA-PACIFICO - Allungano con rialzo prezzi commodity

mercoledì 10 giugno 2009 08:54
 

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INDICE                      ORE 8,30     VAR%    CHIUSURA 2008
MS A-P exJ .MIAPJ0000PUS    331,12     +2,73           247,35
HONG KONG .HSI           18.442,85     +2,13        14.387,48
SINGAPORE .FTSTI          2.381,52     +1,35         1.761,56
TAIWAN .TWII              6.462,27     +0,75         4.591,22
SEOUL .KS11               1.414,88     +3,14         1.124,47
SHANGHAI COMP .SSEC       2.805,711    +0,67         1.820,80
SYDNEY .AXJO              4.024,4      +2,27         3.722,30
INDIA .BSESN             15.472,57     +2,27          9.647,31
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 MILANO, 10 giugno (Reuters) - I titoli sensibili ai prezzi
delle materie prime sostengono le borse dell'Asia-Pacifico oggi,
interrompendo così due sedute consecutive di ribassi: metalli e
greggio corrono sulla flessione del dollaro e sulle attese di
una ripresa della domanda industriale cinese. 
 Intorno alle 8,30 ora italiana, l'indice regionale che
esclude la borsa di Tokyo, sale del 3% circa dopo che il Nikkei
ha archiviato la seduta in rialzo del 2%.
 SEUL .KS11 è la piazza migliore, avanzando in chiusura di
oltre il 3% al traino di tecnologici e bancari. I giganti
dell'industria estrattiva BHP Billiton (BHP.AX: Quotazione) e Rio Tinto
(RIO.AX: Quotazione) sostengono il listino australiano ma OZ Minerals
(OZL.AX: Quotazione) perde terreno sullo spegnersi delle speranze di una
iniezione di nuovi capitali alternativa ad un deal da 1,2
miliardi di dollari con la cinese China Minmetals.
 SINGAPORE .STI guadagna un punto abbondante mentre il
benchmark cinese .SSEC sottoperforma le altre piazze della
regione dopo aver toccato un nuovo massimo degli ultimi dieci
mesi. I dati sui prezzi al consumo e alla produzione cinesi non
hanno riservato sorprese, ma alcuni giornali hanno scritto che
Pechino si prepara ad annunciare la più robusta crescita della
produzione industriale da settembre, ben superiore alle
previsioni. HONG KONG .HSI avanza di oltre il 2%.
 TAIWAN .TWII rimbalza dai minimi di chiusura del mese e
termina in rialzo dello 0,75% alla guida di UMC (2303.TW: Quotazione); il
secondo maggiore contrattista chip del mondo festeggia un
incremento del 9% dei ricavi di maggio rispetto ad aprile.
 L'allungo delle quotazioni del greggio spinge, infine, il
gigante energetico indiano Reliance Industries (RELI.BO: Quotazione) e il
gruppo petrolifero attivo in attività esplorativa Oil and
Natural Gas Corp (ONGC.BO: Quotazione).