BORSE ASIA-PACIFICO - Indici in rialzo, torna voglia di rischio

lunedì 9 novembre 2009 09:08
 

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INDICE                      ORE 8,55     VAR%      CHIUSURA 2008
MS A-P exJ .MIAPJ0000PUS    403,49     +1,78           247,35
HONG KONG .HSI           22.193,43     +1,67        14.387,48
SINGAPORE .FTSTI          2.682,15     +0,90         1.761,56
TAIWAN .TWII              7.536,70     +0,99         4.591,22
SEOUL .KS11               1.576,79     +0,28         1.124,47
SHANGHAI COMP .SSEC      3.175,585     +0,36         1.820,80
SYDNEY .AXJO             4.674,900     +1,76         3.722,30
INDIA .BSESN             16.401,21     +1,50         9.647,31
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 MILANO, 9 novembre (Reuters) - Le borse asiatiche guadagnano
nella prima seduta settimanale, scommettendo sul fatto che il
balzo della disoccupazione negli Usa convinca i governi a
rinnovare il proprio impegno nelle politiche di stimolo
all'economica e finisca così per giocare un ruolo positivo
nell'evoluzione della crisi.
 "Prima di tutto, fino a che la ripresa non avrà saldamente
preso piede le banche centrali proseguiranno con il sostegno
alla liquidità e le quotazioni ne dovrebbero beneficiare", dice
Sebastien Barbe, strategist di Calyon a Hong Kong.
 "Inoltre, le autorità monetarie avvieranno una progressiva
stretta monetaria nei prossimi trimestri, ma solo quando sarà
chiaro che la ripresa è in corso, e allora sarà la ritrovata
solidità dell'economia a sostenere i prezzi degli asset".
 Alle 8,55 italiane l'indice regionale MSCI
dell'Asia-Pacifico che esclude il Giappone .MIAPJ0000PUS
guadagna l'1,78%. A Tokyo il Nikkei .N225 ha chiuso in
crescita dello 0,2%.
 
 HONG KONG guadagna circa l'1,67% ispirata dalla capacità dei
mercati europei e americani di assorbire la delusione per i dati
sulla disoccupazione Usa senza grossi problemi. L'indice Hang
Seng .HSI è sostenuto anche dalla fiducia sul mercato locale,
particolarmente grazie alla prospettiva di una conferma nel 2010
del cospicuo flusso di credito che il sistema bancario cinese è
riuscito a garantire già quest'anno durante la crisi.
 Limita i guadagni al +0,36% l'indice Sse Composite di
SHANGHAI, che segna però la settima seduta consecutiva in rialzo
toccando il massimo di chiusura degli ultimi tre mesi. Forti i
titoli dell'energia e delle materie prime, sulle attese di dati
economici solidi per il mese di ottobre che saranno
prossimamente comunicati.
 Tonica SYDNEY, con l'indice S&P/ASX 200 .AXJO a +1,76%.
Sulla piazza australiana spicca il balzo a +32% delle quotazioni
dell'assicuratore Axa Asia Pacific Holdings AXA.AX, che ha
rifiutato un piano da 10,3 miliardi di dollari per lo scorporo
delle proprie attività tra la propria controllante e una
concorrente.
 Bene anche BOMBAY, dove sono le blue chips a spingere a
+1,5% l'indice Sensex .BSEN. Sale del 3% Reliance Industries
(RELI.BO: Quotazione) sulle voci dell'imminente chiusura di un'operazione
all'estero da 6 miliardi di dollari. Guadagna il 2,4% State Bank
of India (SBI.BO: Quotazione) che aveva toccato guadagni superiori prima che
le prese di beneficio intervenissero a limarne i rialzi.