BORSE ASIA-PACIFICO - Indici contrastati, pressione su banche

martedì 7 aprile 2009 08:56
 

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INDICE                      ORE 8,55     VAR%     CHIUSURA 2008
MS A-P exJ .MIAPJ0000PUS    265,13     -0,91           247,35
HONG KONG .HSI           14.897,49     -0,70        14.387,48
SINGAPORE .FTSTI          1.808,59     -2,13         1.761,56
TAIWAN .TWII              5.576,85     +0,37         4.591,22
SEOUL .KS11               1.300,10     +0,17         1.124,47
SHANGHAI COMP .SSEC        2427,536    +0,31         1.820,80
SYDNEY .AXJO              3.706,30     -1,34         3.722,30
INDIA .BSESN                    --        --         9.647,31
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 MILANO, 7 aprile (Reuters) - Le borse asiatiche avanzano
oggi contrastate, con gli investitori più restii a puntare sui
listini dopo il riemergere delle preoccupazioni sullo stato
delle banche.
 Nuove stime del Fondo monetario internazionale, anticipa il
sito web del The Times inglese, potrebbero portare a 4.000
miliardi di dollari il valore degli asset tossici in mano alle
banche e alle compagnie assicurative mondiali.
 SINGAPORE .FTSTI mette a segno oggi le maggiori perdite,
seguita da SYDNEY .AXJO e HONG KONG .HSI, mentre è rimasta
chiusa per una festività locale la borsa INDIANA .BSESN.
 "Recentemente il mercato è stato troppo ottimista sulle
banche", ha commentato uno strategist di Mitsubishi Ufj
Securities a Tokyo.
 "L'avvicinarsi dei risultati risveglia le incertezze degli
investitori".
 Intorno alle 8,55 l'indice Msci .MIAPJ0000PUS, che non
comprende il Nikkei .N225 giapponese, cede oltre lo 0,9%,
mentre a Tokyo il Nikkei .N225 ha terminato la seduta perdendo
quasi lo 0,3%.
 Tra le singole borse maglia nera a SINGAPORE .FTSTI con i
finaziari sotto pressione. Dbs Group (DBSM.SI: Quotazione) cede il 2,6%,
United Overseas Bank (UOBH.SI: Quotazione) oltre il 2,7%.
 Non va molto meglio la borsa australiana .AXJO, affossata
dalle perdite del colosso minerario Rio Tinto (RIO.AX: Quotazione), in calo
di oltre il 10% sull'annuncio di nuovi tagli alla produzione e
sulla possibilità di un aumento di capitale in caso di
fallimento dell'accordo con la cinese Chinalco. Il mercato ha
invece digerito senza fatica il nuovo taglio dei tassi di
interesse da 25 punti base deciso dalla banca centrale
nonostante fosse inferiore alle attese di gran parte degli
investitori.
 Ritraccia i forti guadagni dei giorni scorsi HONG KONG
.HSI dopo essere salita dell'11% nelle ultime tre sedute. C'è
attesa per la possibile conclusione di un piano di
privatizzazione per Pccw (0008.HK: Quotazione), a lungo osteggiato.
 Salgono invece TAIWAN .TWII, SEUL .KS11 e SHANGHAI
.SSEC. Sulla prima protagonisti sono gli acquisti sui titoli
immobiliari e marittimi che secondo gli investitori potrebbero
beneficiare dal miglioramento dei rapporti con la Cina. Sulla
borsa coreana i titoli tecnologici e auto riescono a compensare
il calo dei finanziari, mentre sui listini cinesi salgono i
farmaceutici in vista di indiscrezioni stampa su un piano di
riforma del sistema sanitario da essere completato entro il
2020.