BORSE ASIA-PACIFICO - Indici in rosso su calo greggio,bene India

martedì 5 agosto 2008 08:51
 

----------------------------------------------------------------
INDICE                     ORE 8,40       VAR%    CHIUSURA 2007
MS A-P exJ .MIAPJ0000PUS   400,46     -2,20%           420,30
HONG KONG .HSI          21.757,32     -3,36%        22.554,36
SINGAPORE .FTSTI         2.821,07     -1,91%         3.129,43
TAIWAN .TWII             6.813,40     -2,35%         8.778,39
SEUL .KS11               1.535,54     -0,49%         1.825,23
SHANGHAI COMP .SSEC      2.703,191    -1,41%         3.375,407
SYDNEY .AXJO             4.820,4      -1,38%         5.714,4
BOMBAY .BSESN           14.599,93     +0,15%        16.275,59
-----------------------------------------------------------------    MILANO, 5 agosto (Reuters) - Le piazze asiatiche sono in
territorio negativo, con l'eccezione dell'India, a causa del
calo del prezzo del greggio e dei metalli che sta erodendo i
titoli delle società legate alle risorse, per i crescenti timori
di un'economia globale più debole.
 Alle 8,40 il dollaro è in calo contro la valuta giapponese
JPY= e viene scambiato a 108,04 yen, mentre è riuscito a
mantenere i guadagni di settimana scorsa sull'euro, con la
moneta europea EUR= che viene scambiata a 1,5544 dollari.
 Il greggio è in calo e viene scambiato sul Nymex Clc1
intorno ai 120 dollari al barile, mentre su quella inglese
LCOc1 è poco sopra i 119 dollari.
 Questo calo ha avuto un duplice effetto sui mercati
asiatici: da un lato è stato un sollievo per quei paesi con
un'inflazione a due cifre, ma dall'altro è una conferma dei
sospetti di un rallentamento della domanda globale, un brutto
segnale per una regione che dipende dalle esportazioni.
 "Al momento la gente vede il bicchiere mezzo vuoto invece
che mezzo pieno", ha detto Greg Goodsell, equity strategist alla
ABN Amro di Sydney. "Piuttosto che vedere il lato positivo, che
materie prime più economiche riducono la pressione
sull'inflazione, la gente lo vede come l'effetto di una crescita
più lenta".
Intorno alle 8,45 l'indice MSCI dell'area Asia-Pacifico, che
esclude il Giappone .MIAPJ0000PUS cede il 2,2% a 400,46 punti,
mentre il Nikkei ha chiuso in ribasso dell0 0,14% a 12.914,66
punti.
 A BOMBAY, unica piazza in territorio positivo, è stato ben
accolto il calo del prezzo del greggio, il principale bene di
importazione in India, dato che potrebbe ridurre le pressioni
sull'inflazione che a luglio è cresciuta di quasi il 12%.
 HONG KONG .HSI è la piazza con le perdite più
significative (-3,36%), colpita dall'effetto greggio e dai
timori sull'economia globale. Tra le società più colpite, c'è la
più importante società specializzata nell'estrazione mineraria,
China Shenhua Energy (1088.HK: Quotazione), che perde il 7,2%, mentre Zijin
Mining, che si occupa di estrazione dell'oro, scende del 10,3%.