BORSE ASIA-PACIFICO - Indici contrastati, salgono Shanghai e Hk

mercoledì 3 dicembre 2008 08:48
 

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INDICE                     ORE 8,40      VAR%     CHIUSURA 2007
MS A-P exJ .MIAPJ0000PUS   217,52     +1,02%           420,30
HONG KONG .HSI          13.624,04     +1,63%        22.554,36
SINGAPORE .FTSTI         1.652,99     +0,84%         3.129,43
TAIWAN .TWII              4307,26     -1,14%         8.778,39
SEUL .KS11               1.022,67     -0,05%         1.825,23
SHANGHAI COMP .SSEC      1.965,414    +4,01%         3.375,40
SYDNEY .AXJO              3.533,80    +0,16%          5.714,4
BOMBAY .BSESN             8.719,87    -0,22%         16.275,59
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 MILANO, 3 dicembre (Reuters) - Le borse dell'area
Asia-Pacifico avanzano miste, con Shanghai e Hong Kong che
trascinano la ripresa mentre Taiwan avanza in territorio
negativo e Seul resta sostanzialmente piatta.
 Se da una parte l'azionario asiatico torna a respirare dopo
le recenti vendite, i titoli di stato americani continuano ad
attirare investitori nonostante i rendimenti ai minimi, segno
del permanere delle preoccupazioni sulla fragilità dell'economia
globale.
 L'euro si mantiene debole contro le yen, in vista della
riunione di domani della Banca centrale europea e della Banca
d'Inghilterra che potrebbero decidere ulteriori tagli dei tassi
per combattere la minaccia recessione.
 Intorno alle 8,35 italiane l'indice MSCI che esclude il
Giappone guadagna oltre l'1%. In Giappone l'indice Nikkei
.N225 ha chiuso in rialzo di quasi il 2% dopo aver perso nella
giornata di ieri oltre il 6%.
 HONG KONG .HSI, ieri tra i mercati più colpiti, tocca oggi
rialzi di quasi il 2%, sulla scia dei finanziari incoraggiati
dalla ripresa del settore a Wall Street, mentre restano pesanti
i titoli immobiliari per l'aumento dei tassi dei mutui.
 E' SHANGHAI .SSEC, tuttavia, a registrare il recupero
maggiore, sul balzo dei titoli finanziari e dei produttori di
carbone e metalli. A provocare la risalita è la speranza che
l'incontro di autorità economiche la prossima settimana si
traduca in un nuovo pacchetto di stimoli all'economia.
 Va male invece TAIWAN .TWII, appesantita dai titoli
tecnologici intimoriti dalle deboli prospettive delle società di
microchip come ASE (2311.TW: Quotazione) e TSMC (2330.TW: Quotazione).
 L'AUSTRALIA .AXJO avanza timidamente in territorio
positivo, nonostante l'annuncio del preoccupante rallentamento
della crescita nel quarto trimestre, ai minimi di 8 anni per la
crisi di fiducia nei consumatori.