BORSE ASIA-PACIFICO-Indici positivi,corre SHANGHAI,fiacca SYDNEY

giovedì 3 settembre 2009 08:41
 

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INDICE                      ORE 8,40     VAR%      CHIUSURA 2008
MS A-P exJ .MIAPJ0000PUS    361,41     +0,79          247,35
HONG KONG .HSI           19.753,52     +1,19        14.387,48
SINGAPORE .FTSTI          2.590,64     +0,81         1.761,56
TAIWAN .TWII              7.104,65     +0,92         4.591,22
SEOUL .KS11               1.613,53     +0,02         1.124,47
SHANGHAI COMP .SSEC       2.848,271    +4,91         1.820,80
SYDNEY .AXJO              4.429,6      -0,19        3.722,30
INDIA .BSESN             15.506,95     +0,25       9.647,31
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 MILANO, 3 settembre (Reuters) - Le borse asiatiche rialzano
la testa oggi con SHANGHAI .SSEC in grande spolvero al traino
dell'industria estrattiva dopo che l'autorità di controllo
locale ha assicurato che il mercato è in buona salute e si è
impegnata a garantirne la stabilità.
 HONG KONG .HSI, SINGAPORE .STI e TAIWAN .TWII
guadagnano circa un punto percentuale, offrendo ulteriore
sostegno all'indice regionale MSCI. Intorno alle 8,40 ora
italiana l'indice, che non comprende la borsa di Tokyo, avanza
dello 0,8%.Il Nikkei ha perso lo 0,64% mentre i titoli di stato
nipponici si sono spinti vicino ai massimi degli ultimi cinque
mesi toccati ieri sulla scia dei guadagni dei Treasuries.
 Chiude piatta SEUL .KS11 dopo scambi volatili con
produttori di auto come Hyundai Motor (005380.KS: Quotazione) che correggono
dopo i recenti guadagni. Segno negativo a SYDNEY .AXJO dove la
preoccupazione per le prospettive dell'economia globale pesa sui
bancari e annulla i guadagni dei gruppi attivi nell'estrazione
dell'oro; gli acquisti rifugio hanno spinto il prezioso metallo
ai massimi degli ultimi tre mesi - ad un soffio da 980 dollari
l'oncia - dando slancio a titoli come St Barbara Mines, in
rialzo del 20% in chiusura .
 Negli scambi asiatici il derivato sul greggio con scadenza
ottobre consolida sopra i 68 dollari al barile dopo aver
lasciato sul campo circa cinque dollari lunedì e martedì sui
timori per la tenuta della domanda energetica nel contesto di
una ripresa debole.