Borse Asia Pacifico in calo, chiusa Bombay

mercoledì 3 settembre 2008 09:02
 

MILANO (Reuters) - Prevalgono i ribassi nell'area Asia-Pacifico in un panorama dominato dal forte ritracciamento del petrolio e dal rafforzamento del dollaro.

Se per un verso questi due fattori inducono gli investitori a sperare in un conteso più favorevole per l'industria manifatturiera e i gruppi esportatori, dall'altro innescano massicce vendite sui titoli energetici.

L'indebolimento del greggio e i movimenti di rimbalzo hanno portato a TOKYO un modesto rialzo, mentre l'indice MSCI, che esclude la piazza giapponese, segna alle 8,30 un ribasso dell'1,35%.

Ribasso consistente alla borsa di HONG KONG, appesantita dalla debolezza dei comparti oil e navale; il gruppo petrolifero CNOOC 0883.HK> è scivolato del 5,3%, che si aggiunge al -5,6 accumulato in questa settimana. In primo piano spicca però il balzo di China Huiyuan Juice sull'offerta d'acquisto da 2,3 miliardi di dollari giunta da Coca-Cola. Il titolo cinese è balzato del 167,2% a 11,06 dollari di Hong Kong, ancora sotto i 12,2 dollari per azione offerti dal colosso Usa.

In deciso calo anche TAIWAN, giunta sui minimi da due anni dopo il -5% archiviato nelle due sedute precedenti sui timori di una riduzione della domanda di tecnologia.

Le vendite sul comparto minerario pesano sulla borsa di SYDNEY (-3,4% BHP, -6,2% Rio Tinto, anche a causa dell'incertezza che la Commissione europea ha gettato sull'offerta di Bhp).

Rimbalza SEUL trascinata dai titoli tech, chiusa per festività Bombay.

 
<p>Un uomo in una banca di Taipei controlla l'andamento delle Borse. REUTERS/Pichi Chuang (TAIWAN)</p>