BORSE ASIA-PACIFICO- Indici contrastati in apertura 2009

venerdì 2 gennaio 2009 09:22
 

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INDICE                     ORE 8,50      VAR%     CHIUSURA 2008
MS A-P exJ .MIAPJ0000PUS   249,95     +0,86%           247,35
HONG KONG .HSI          14.942,23     +3,86%        14.387,48
SINGAPORE .FTSTI         1.823,69     +3,53%         1.761,56
TAIWAN .TWII                   --        --          4.589,04
SEUL .KS11               1.157,40     +2,93%         1.124,47
SHANGHAI COMP .SSEC      1.820,805    -0,66%         1.832,91
SYDNEY .AXJO             3.713,80     -0,23%         3.722,30
INDIA .BSESN              9983,63     +0,81%         9.633,95
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 MILANO, 2 gennaio (Reuters) - Le borse asiatiche si
risvegliano miste nel 2009, con la speranza di una vicina fine
della crisi che si scontra con la recessione in corso in alcune
delle economie più importanti del mondo.
 A registrare i maggiori rialzi sono in mattinata HONG KONG,
SEUL e SINGAPORE, mentre SHANGHAI è in calo, spaventata dagli
effetti che la crisi finanziaria sta avendo sulla sua economia
reale.
 L'euro e lo won sudcoreano indietreggiano sulle
preoccupazioni per un rallentamento della crescita, mentre il
petrolio riduce sensibilmente i guadagni di mercoledì scorso,
quando era balzato di oltre il 14%.
 Intorno alle 8,45 il futures a febbraio sul greggio Usa
CLc1 perde 3,20 dollari a 41,41 dollari al barile, mentre
l'analoga scadenza sul Brent LCOc1 cede 3,34 dollari a 42,25
dollari al barile.
 Alla stessa ora l'indice MSCI dell'area Asia Pacifico
.MIAPJ0000PUS guadagna lo 0,75% dopo aver perso l'anno scorso
oltre il 50%.
 SHANGHAI .SSEC apre gli occhi nel nuovo anno con un
brivido di angoscia, sulla scia di un sondaggio della società di
brokeraggio Clsa che ha segnalato nel mese di dicembre un tasso
di velocità record nel taglio della produzione e nel
licenziamento di lavoratori a dicembre, mentre l'attività
manifatturiera è crollata per il quinto mese consecutivo a causa
del calo della domanda.
 Sono i titoli delle telecomunicazioni a far salire invece
HONG KONG .HSI, dopo l'approvazione del congresso cinese
sull'emissione delle licenze per la rete di telefonia mobile di
nuova generazione 3G. China Mobile (0941.HK: Quotazione) guadagna il 2,7%,
China Unicom (0762.HK: Quotazione) il 6,3% e China Telecom (0728.HK: Quotazione) il
5,5%. Sono in rialzo anche i titoli energetici, sollevati dal
balzo del prezzo del greggio rispetto alla settimana scorsa. Il
maggiore produttore asiatico di petrolio e gas PetroChina
(0857.HK: Quotazione) ha guadagnato il 3,8%.
 SEOUL  balza di quasi il 3%, sostenuta dalla corsa di
LG Display (034220.KS: Quotazione) sulla speranza che i prezzi degli schermi
piatti tocchino i minimi prima del previsto dopo il taglio della
produzione. Positive anche le case automobilistiche dopo aver
registrato vendite mensili superiori alle attese, con Hyundai
Motor (005380.KS: Quotazione) in rialzo del 5,57%.
 Positiva anche SINGAPORE .FTSTI nonostante i timori nella
notte che le banche potessero risentire di una previsione
governativa su una brusca contrazione dell'economia nel quarto
trimestre.
 Scivola invece nell'inizio del 2009 la borsa australiana
.AXJO mentre gli investitori attendono di conoscere nei
prossimi mesi i bilanci delle società. Le tre maggiori banche
del paese indietreggiano.
 Avanza con un po' di speranza il mercato indiano .BSESN,
l'unico ad essere aperto ieri, in vista di un pacchetto di
stimolo all'economia e di un ulteriore taglio dei tassi, sebbene
le prospettive buie per gli utili societari trimestrali mettano
un freno ai guadagni.