BORSE ASIA-PACIFICO - Prevalgono ribassi, bene Seoul

giovedì 10 dicembre 2009 08:44
 

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INDICE                      ORE 8,35     VAR%      CHIUSURA 2008
MS A-P exJ .MIAPJ0000PUS    405,17     -0,20            247,35
HONG KONG .HSI           21.659,51     -0,37         14.387,48
SINGAPORE .FTSTI          2.772,85     -0,87          1.761,56
TAIWAN .TWII              7.677,91     -1,53          4.591,22
SEOUL .KS11               1.652,73     +1,14          1.124,47
SHANGHAI COMP .SSEC       3.254,264    +0,45          1.820,80
SYDNEY .AXJO              4.606,664    -0,67          3.722,30
INDIA .BSESN             17.193,39     +0,39          9.647,31
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 MILANO, 10 dicembre (Reuters) - Prevalgono i ribassi tra le
borse dell'area Asia-Pacifico in un clima di generale cautela
dopo il susseguirsi di notizie allarmanti sulla situazione
debitoria di alcuni paesi, ultima la Spagna su cui ieri Standard
& Poor's ha rivisto l'outlook a negativo da stabile.
 Intorno alle 8,35 l'indice regionale MSCI, che esclude il
Giappone .MIAPJ0000PUS, cede lo 0,2%, mentre a Tokyo l'indice
Nikkei ha perso l'1,42%.
 Spiccano, cionondimeno, alcuni rialzi, a partire da SEOUL,
che chiude tonica una seduta volatile segnata dalle scadenze
tecniche; bene auto e tecnologici, sono scesi i titoli retail.
La giornata era partita negativa, secondo gli analisti, anche a
causa delle parole del governatore della banca centrale, che ha
aperto la strada a un incremento dei tassi.
 Positiva anche l'INDIA, mentre ritraccia nel finale HONG
KONG, in frazionale calo; mantiene invece il rialzo SHANGHAI. La
Cina ha rivisto alcuni piani di stimolo ai consumi per gestire
eventuali bolle del mercato, pur estendendo alcune misure che
hanno dato impulso alle vendite di auto ed elettrodomestici.
 In calo invece TAIWAN, appesantita dalla debolezza dei
tecnologici sull'onda delle prese di profitto. Negativa anche
SYDNEY, dove sono scesi i titoli minerari, per via della
riduzione dei prezzi delle materie prime, e il settore retail,
dopo che dati positivi sull'occupazione hanno alimentato i
timori di un incremento dei tassi.